Bigon: “Milan, André Silva è bravissimo. Ma gli altri nuovi …”

Bigon: “Milan, André Silva è bravissimo. Ma gli altri nuovi …”

Alberto Bigon, ex giocatore del Milan, ha parlato del difficile momento della squadra rossonera e di come si è mossa in estate sul mercato

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Oggi Alberto Bigon, ex giocatore del Milan ed allenatore in Serie A, compie 70 anni. ‘La Gazzetta dello Sport’ lo ha intervistato, chiedendogli un parere su diverse tematiche inerenti il campionato italiano. Ecco le dichiarazioni di Bigon:

Sul suo passato da calciatore: “Nel mio debutto al Milan, da centravanti, ho segnato 14 gol. Poi ho messo la ‘retromarcia’. Mi definivano un centravanti arretrato come Hidegkuti ed ero orgoglioso. Sono stato il primo ‘falso nueve’ in Italia, ma ero un universale. Ho fatto anche il libero”.

Sulla partita che vorrebbe cancellare: “Quella del 1973 a Verona, quando perdemmo lo Scudetto della stella. Scappai a piangere di nascosto nella doccia”.

Sulla partita che vorrebbe rigiocare: “Quella del 1979, contro il Bologna, quando finalmente conquistammo la stella. La vorrei rigiocare perché allora non giocai per infortunio. Una beffa perché, in quella stagione, per i problemi di Rivera, ero io il capitano. Fu la seconda e ultima volta in cui piansi per il calcio, ma di gioia”.

Sul paragone tra Maurizio Sarri ed Arrigo Sacchi: “Sarri si sta dimostrando molto più bravo, perché Sacchi aveva tanti fuoriclasse, come i tre olandesi, Baresi, Maldini, Donadoni. Mentre lui ha ottimi giocatori, non campionissimi”.

Sul suo tifo oggi tra Napoli e Milan: “Ho sempre tifato Milan, perché quando ero ragazzino Rocco dalla mia Padova passò al Milan. Il Napoli, però, occupa un posto particolare nel mio cuore”.

Sul calciomercato estivo del Milan e le ambizioni rossonere in questo campionato: “Invece di prendere tre giocatori buoni, ne hanno presi troppi e non così buoni, a parte André Silva che per me è bravissimo. Montella ha bisogno di tempo, ma se arriva al quarto posto fa un’impresa”.

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