Profiling – Brandt: l’ala dal dribbling micidiale e col vizio del gol

Profiling – Brandt: l’ala dal dribbling micidiale e col vizio del gol

Nel mirino del Milan è finito Brandt, che Mirabelli è andato a guardare in Germania. Scopriamo di più su questo esterno dalle grandi qualità.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

CARATTERISTICHE TECNICHE

Julian Brandt, esterno del Bayer Leverkusen (credits: GETTY Images)
Julian Brandt, esterno del Bayer Leverkusen (credits: GETTY Images)

Come già accennato, Brandt è un’ala sinistra. Tecnicamente è strabiliante, sa gestire palla come pochi e i suoi dribbling sono spesso inarrestabili. Non si tratta però di un giocatore tutto tecnica e niente fisico, anzi. Più volte ha dimostrato di essere in grado di vincere contrasti, fare a sportellate, senza tuttavia perdere la lucidità né il controllo della sfera. Dovrà avere un difetto, sarà inconcludente? Macchè. Brandt ha una eccezionale confidenza con il gol. Al momento con in Bundesliga ha messo a segno 22 reti in 115 partite, non pochi per un esterno. La sua giocata classica è quella di rientrare sul destro e verticalizzare con conclusioni o assist. Ma Brandt è molto dotato tecnicamente anche sul piede “debole”, il che gli permette di giocare senza problemi anche a destra. Sa gestire i tempi di gioco già da grande campione nonostante la giovane età: sa ragionare o accelerare l’azione, tutto in modo eccellente. Ultima, ma forse più importante qualità e la progressione. In rossonero hanno visto qualcosa di simile con Kakà. Brandt, lanciato in campo aperto, è quasi inarrestabile. Ciò comunque non limita la sua capacità nel dribbling. Non si tratta di un dribbling leggero, ma secco, che non lascia scampo all’avversario.

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