PAGELLE 2013/14 – IL CENTROCAMPO: DE JONG PROMOSSO A PIENI VOTI, RIMANDATO MONTOLIVO, ESSIEN BOCCIATO

PAGELLE 2013/14 – IL CENTROCAMPO: DE JONG PROMOSSO A PIENI VOTI, RIMANDATO MONTOLIVO, ESSIEN BOCCIATO

di Federico Albrizio

Riccardo Montolivo e Nigel De Jong - fonte www.tuttomercatoweb.com
Riccardo Montolivo e Nigel De Jong – fonte www.tuttomercatoweb.com
Nella stagione difficile vissuta dai rossoneri, un capitolo particolare va dedicato al centrocampo. Se il Milan ha faticato molto è dovuto al fatto che la mediana non si sia mai dimostrata al top della condizione: gioco latitante e la fase difensiva non è stata sempre eccellente, lasciando spesso sguarnita la retroguardia. Unica nota più che positiva Nigel De Jong, divenuto man mano il vero leader in campo e fuori della squadra:DE JONG, voto 7,5: in assoluto il migliore del reparto. Spesso criticato a inizio anno per la macchinosità nel palleggio, nel corso della stagione è cresciuto anche sotto questo punto di vista: oltre all’immensa mole di palloni recuperati, in 33 presenze in Serie A è riuscito a collezionare 2 gol e a fornire 3 assist, con verticalizzazioni precise e rapide.MONTOLIVO, voto 6: ci si aspetta sempre qualcosa in più dal capitano rossonero. Raramente ispirato in questa stagione, ha contribuito con soli 4 assist e 3 gol in campionato, e l’intera manovra del Milan ha risentito della scarsa forma del cervello del centrocampo.POLI, voto 6: inizio col botto, grazie anche al gol all’esordio contro l’Hellas Verona, poi il declino. Finito indietro nelle gerarchie prima di Allegri e poi di Seedorf, nonostante le buone doti da incursore e la generosità in fase di non possesso, Andrea non è riuscito a brillare (come nessuno dei suoi compagni, ndr), ma si è guadagnato la riconferma e l’anno prossimo punta a migliorare il bottino di soli due gol di questa stagione.MUNTARI, voto 5,5: nonostante i 5 gol e 3 assist messi a segno, che fanno di lui il centrocampista più prolifico dei rossoneri, alterna buone prestazioni a partite completamente fuori fase, condite da errori individuali spesso pesanti per la squadra. Da un giocatore con la sua esperienza ci si aspetta più continuità.ESSIEN, voto 4: arrivato in pompa magna a gennaio, con un lungo curriculum a giustificare il lauto ingaggio assicuratogli dal Milan, Michael colleziona solo 7 presenze risultando più deleterio che efficace. Non incide mai, anzi si mostra completamente fuori forma e totalmente estraneo alla manovra dei rossoneri, confermando così i dubbi che avevano accompagnato il suo arrivo.CRISTANTE, voto 6: solo 4 presenze per lui (3 in campionato, 1 in Coppa Italia,ndr), nonostante a gennaio fosse stato trattenuto con forza dalla società, che gli aveva garantito più spazio in Prima Squadra. Bryan invece si trova a fare un passo indietro e a giocare spesso e volentieri con la Primavera di Mister Inzaghi. Quando chiamato in causa dai ‘grandi’ comunque risponde sempre con massimo impegno e buoni risultati: prestazione solida contro Lo Spezia in Coppa Italia e gol all’esordio a San Siro contro l’Atalanta, con un gran bolide dalla distanza. Il Milan potrebbe ripartire da lui, soprattutto con la promozione di Superpippo ad allenatore della Prima Squadra.

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