LIVE PM – Fassone: “Proprietà? Non sono informato. Mercato? Parità tra acquisti e cessioni”

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha risposto a tutte le domande dei tifosi rossoneri arrivate sui social. Ecco le sue dichiarazioni

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha risposto in diretta a tutte le domande dei tifosi rossoneri sui social. Ecco di seguito le tutte le sue dichiarazioni

  • Fassone saluta i tifosi: “Ho sentito la necessità di questa diretta, perchè avverto una negatività eccessiva. Abbiamo le nostre difficoltà, ma abbiamo gli strumenti necessari per risalire la china. Faremo tutto il possibile per garantire al Milan una stagione piacevole e sorridente”.
  • Su Gattuso: “Rino diventerà un ottimo allenatore e ha il Milan impresso sulla pelle. Credo non dorma per pensare agli schemi e per avere notizie di mercato: siamo sereni nell’aver affidato la nostra squadra a uno come lui”.
  • Sul futuro del Milan: “Il Milan nella scorsa stagione ha iniziato un progetto che è molto chiaro: quello di riportare il club tra le dieci squadre più importanti del mondo. E’ un percorso faticoso: c’è un grande economico con le altre squadre europee, ma il Milan ha delle potenzialità straordinarie. Se lavoriamo bene, credo che questa sarà una storia divertente”.
  • Sulla partecipazione alla prossima Serie A: “Sì, certo (sorride, ndr). Se la domanda si riferiva al rispetto dei parametri della FIGC da rispettare, siamo adempienti. Questa iniezione di 32 milioni ha garantito il rispetto dei parametri. Abbiamo ricevuto la conferma della Serie A proprio venerdì. Sulla Serie A non ci sono dubbi”.
  • Sulla mancanza di trasparenza: “Accetto tutte le critiche, ma se non diamo informazioni è perchè non riguardano il Milan, di cui noi non sappiamo nulla. La proprietà ha tutto il diritto di non informarmi su eventuali trattative in corso”.
  • Sull’Uefa: “La decisione della UEFA di punirci in quel modo si riferisce alla violazione degli ultimi 3 bilanci. Non ci sorprende quello, lo sapevamo. Quello che ci sorprende è la decisione di squalificare il Milan dalle coppe, che è difforme rispetto ad altre. Non voglio irritare, quindi non mi soffermo. La connessione tra questa sentenza e la proprietà è spesso tirata per i capelli, anche se all’interno della decisione della UEFA esistono dei riferimenti al futuro del Milan che, a giudizio di questi giudici, può apparire nebuloso e che noi cercheremo di rendere trasparente, facendo in modo che venga giudicato il Milan e non gli azionisti del Milan, chiunque essi siano”.
  • Sulle possibilità di andare in Europa League: “Se la decisione dovesse rimanere questa, non cambierà nulla a livello di progettualità. Il Milan non merita di essere escluso dall’Europa League, ma la sanzione deve essere proporzionata”.
  • Su Halilovic: “Siamo più che ad una stretta di meno. E’ un’opportunità, è un talento straordinario che andrà a completare la nostra rosa. E’ più che un’idea”.
  • Sul possibile ingresso di nuovo proprietario: “Indipendentemente dal nuovo proprietario, noi stiamo andando avanti con i nostri progetti. Una possibile nuova proprietà non ci farà cambiare la strada”.
  • Sulla seconda squadra: “E’ un progetto al quale Massimiliano Mirabelli ci tiene tantissimo. Vogliamo tutti i strumenti a disposizione per capire chi è da Milan”.
  • Sul Milan femminile: “Ci teniamo ad avere una squadra che ben figuri nel campionato femminile. I colleghi che si occupano di questo settore stanno cercando di costruire una squadra molto competitiva e l’ingaggio di Carolina Morace, un’icona del calcio femminile, va in questa direzione”.
  • Sui rinnovi di Romagnoli e Cutrone: “Il rinnovo di Alessio è stato importante, perchè è un segnale che fa capire chiaramenti i progetti del Milan. Con Patrick c’è più di una stretta di mano e tra qualche giorno ufficializzeremo il suo rinnovo con la consueta diretta Facebook”.
  • Sull’aspetto mediatico: “Ogni tanto ne parlo con Guadagnini: è ovvio che l’incertezza generale non aiuti, quindi chiedo a Yonghong Li o Han Li magari una maggiore chiarezza, ma in ogni  casso ci ho fatto il callo. Spero che si ritorni a parlare di calcio e cercheremo di gestire al meglio il contesto dei media”.
  • Sul futuro calcistico del Milan: “Abbiamo imparato che darsi obiettivi è controproducente, ma la squadra di quest’anno deve essere un po’ più forte di quella della stagione passata. Mirabelli sta lavorando su una serie di negoziazioni: mancano ancora 45 giorni circa alla chiusa del mercato, ma in questo tempo cercheremo di completare la rosa. Stiamo lavorando con grande intensità”.
  • Sul grande attaccante: “Ho letto anche io che uno dei grandi desideri è quello di sognare che con un eventuale nuovo proprietario arrivasse una grande disponibilità economica nelle casse del club e che questa liquidità potesse essere utilizzata sul mercato. In realtà non è così. In realtà noi già ad oggi abbiamo in cassa già denaro a sufficienza per poter investire sul mercato, se questo fosse possibile. Sotto questo aspetto il presidente Honghong Li non ci ha fatto mancare nulla ed abbiamo un piano di investimenti importante anche quest’anno. Però purtroppo o per sfortuna ci sono le norme del FFP, che se l’anno scorso, che era l’anno franco del presunto Voluntary Agreement, ci hanno consentito di fare una campagna importante, quest’anno ci riportano a delle regole. Le regole sono quelle, ma il bilanciamento tra entrate ed uscite dovrà essere più o meno zero”.
  • Sul calciomercato: “Reina, Strinic e Halilovic sono tre ottimi giocatori, ma cercheremo di completare la rosa con tre inserimenti di qualità. Questo mercato è fatto di entrate e in uscite e quindi bisognerà ragionare in questi termini”.
  • Sul Tas: “Non lo so se il Tas ribalterà la sentenza. Il verdetto della UEFA al Milan sembra ingiusto, per questo abbiamo deciso di ricorrere. Noi abbiamo dimostrato in questi 12 mesi di voler rispettare in maniera ferrea le regole, di assecondare quelle che sono le norme del FFP. Abbiamo presentato dei plan che dimostrano che nei prossimi 3 anni le perdite saranno più contenute rispetto al passato. Abbiamo cercato di portare tutti gli argomenti giuridici e manageriali per garantire questo. Non è stato bastevole. Mi auguro che al TAS si possa leggere la storia del Milan degli ultimi 12 mesi in modo diverso. Non saprei dire quali sono le percentuali, ma posso assicurare che lotteremo fino ad oltre il novantesimo”.
  • Su quando si potrà tornare a parlare di calcio: “Vi assicuro che all’interno dei nostri uffici si parla di calcio e si cerca di pianificare il calciomercato. Siamo concentrati sul pallone”.
  • Sull’aumento di capitale di Yonghong Li: ” Per me è importante che i tifosi sappiano che i 32 milioni il Milan li ha ricevuti settimana scorsa. Ho l’account economico, il mio conto corrente in banca, è molto ricco di denaro. A me non riguarda se i soldi li ha versati uno o l’altro. Io devo stare attento a quello, che ci siano i soldi affinchè il Milan sia gestito bene, per pagare gli stipendi, per pagare i fornitori, per garantirmi di fare un briciolo di campagna acquisti. E questo ho. Dopodichè, chi me li mette? Lo staremo a vedere”.
  • Su cosa sta succedendo in società: “Sfrutto questa domanda per fare una premessa. Faccio l’amministratore delegato del Milan, me ne occupo e me ne curo quasi per 24 ore al giorno. Poi ci sono delle cose che passano sopra la mia testa e che riguardano la proprietà e gli azionisti. Su quello non voglio apparire evasivo, ma tante cose non le so neanche io”.
  • Sulla sua presenza oggi: “Mi rendo conto che c’è un desiderio di sapere e di capire e cosa stia succedendo. Mi sembra giusto quindi stare con i tifosi”
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  1. masa55 - 3 anni fa

    Buone parole speriamo bene.masa55

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