LIVE PM – Gattuso: “Domani una finale. Calabria e Abate non stanno bene”

LIVE PM – Gattuso: “Domani una finale. Calabria e Abate non stanno bene”

Gennaro Gattuso, tecnico rossonero, presenta le tematiche principali della sfida di domani pomeriggio a San Siro tra Milan e Chievo Verona

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Dal nostro inviato a Milanello Edoardo Lavezzari

Il VAR: “Sicuramente noi ci siamo abituati e ci stiamo lavorando, tante volte durante le partite si fanno scelte migliori. Non capisco perchè non ci sia ancora in Europa, non capisco perchè abbiamo gli arbitri la fermi su una linea, fermi, perchè si può usare uno schermo e mettere quelle persone in un gabbiotto a guardare bene, spesso la tecnologia è meglio dell’occhio umano”.

Andrè Silva: “Siamo contenti, sta giocando, ha fatto il primo gol in Serie A. A Londra ha fatto una buona partita, per crescere ha bisogno di minutaggio e confidenza. Io, lo staff, i compagni, lo apprezziamo tutti, va solo aiutato e messo in condizione di far bene”

Calhanoglu: “Per calciare calcia, anche col Genoa lo ha fatto, ma l’ha mandata fuori. Deve prendere la porta, a noi serve la sua balistica sui calci piazziati e anche sugli angoli, perchè calcia forte. E’ riduttivo oggi parlare di lui come uno che sa calciare e basta è un giocatore molto, molto importante”

I terzini: “A noi piace che tenere un terzino in fase di spinta e l’altro più basso, bloccato. Borini è un’attaccante esterno ha di più la propensione all’attacco e Ricardo Rodriguez ci sta dando moltissimo, mi sta piacendo è in crescita”

Il turnover: “Si gioca dal primo minuto, non penso di avere qualcuno che entra e risolve la partita, noi siamo un collettivo. Domani non ci sono ragionamenti, scenderà la squadra migliore in campo, bisognerà entrare in campo giocare con grande intensità dal primo minuto”

La stanchezza: “Voglio precisare, non è un alibi, ma dopo Roma si vede che fatichiamo nelle ripartenza. Domani bisogna fare uno sforzo mentale e fisico, senza alibi. Bisogna martellare, martellare e martellare, poi riposeremo due giorni”

Suso:” Gioca da 16/17 partite consecutive, anche lui ha bisogno di fare del lavoro di qualità e poi riposare un po’. Quando  uno è stanco deve fare del lavoro di qualità e poi riposare”

Conti: “Si sta allenando, oggi decideremo se portarlo in panchina o meno. Gli unici indisponibili sono Calabria e Abate”

Il recupero del derby: “Bisogna chiedere a Fassone e ai dirigenti del derby, poi quando verrà deciso preparerò la partita, la decisione la prenderanno gli altri”

L’esperienza in Europa: “Sapevamo che avremmo fatto fatica a livello di esperienza, ma l’ho detto ai ragazzi che ci dobbiamo ricordare a lungo queste due serate, perchè sono state bellissime. Vogliamo fare a lungo partite così e questo non dobbiamo dimenticarlo”

La stampa inglese: “Non ho letto nulla il giorno dopo, ma quando avevo 20 anni ho fatto un’esperienza in UK, quindi so bene come ragionano. Loro credono fortemente all’onestà, non sapevo che Welbeck fosse stato massacrato dai giornali, ma non giudico nessuno: nessuno vuol perdere, sarei ipocrita a dire che ha sbagliato, ha sbagliato chi ha dato il rigore. Calhanoglu all’andata? Mi ha detto che non è stato preso e per quello non si è lasciato cadere, chissà, con quel rigore magari la storia sarebbe stata tutta diversa”.

Il modulo: “Se andate a vedere eravamo col 4-4-2 in fase difensiva, ma poi sviluppavamo in attacco come al solito. Poi i numeri vanno letti bene, quelli di Londra ci dicono che è stata la partita in cui abbiamo subito più tiri in porta e per noi la cosa più importante. Quando giochi 4-3-3 a volte lo sviluppo del gioco non è così fluido, ma la cosa più importante è l’equilibrio”.

Gli ex compagni allenatori: “”Non penso a quello che hanno fatto i miei ex compagni o cosa stanno facendo, io vivo alla giornata, senza fare tabelle. Se ci sono questi risultati è perchè abbiamo dei ragazzi eccezionali, che stanno dando tutto e la mia fortuna è aver trovato giocatori che credono a quello che gli proponiamo in settimana”

Sui suoi ragazzi: “Siamo questi, mettercela tutta e lavorare bene ogni giorno, poi io, i giocatori, la proprietà non scappa nessuno e parleremo”.

Sul rinnovo: “Dite che sono un martello, che non mollo mai, figurati se penso al contratto oggi. Adesso la priorità è fare bene, respirare l’aria di giovedì, il Milan deve stare in quei palcoscenici”.

Sulla partita ‘trappola’: “È qualche anno che il Chievo non è così in difficoltà, ma è una squadra che si conosce bene, dobbiamo stare attenti. Non hanno mai vinto con noi a San Siro, dobbiamo stare attenti. Poi ci aspettano due settimane molto tranquille”.

Si inizia: “Dopo la partita di domani dobbiamo riposare qualche giorno, qualche giocatore è stanco. Faremo un lavoro di qualità, non di quantità”.

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