Milan-Genoa, le pagelle: Romagnoli, dolcetto Champions. Suso certezza, Kessie tuttofare

Milan-Genoa, le pagelle: Romagnoli, dolcetto Champions. Suso certezza, Kessie tuttofare

Ecco le nostre pagelle di Milan-Genoa, partita appena conclusasi a San Siro e valida per il recupero della prima giornata del campionato di Serie A

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

 LA PARTITA 

L'esultanza del Milan
L’esultanza del Milan (GETTY Images)

Dopo il sorriso ritrovato nella sfida di domenica contro la Sampdoria, il Milan torna a San Siro per affrontare l’altra genovese. L’obiettivo di serata è chiaro: togliere l’asterisco dalla classifica (si recupera, infatti, la prima giornata, rimandata a causa del crollo del Ponte Morandi) e conquistare tre punti fondamentali. Con una vittoria, gli uomini di Gattuso balzerebbero al quarto posto. L’infermeria, però, non sorride: oltre agli stop di Caldara e Calabria, ecco anche l’infortunio di Biglia a poche ore dal match. Gattuso mischia le carte: 3-5-2 con Rodriguez nei tre di difesa e un centrocampo formato da Suso-Kessié-Bakayoko-Calhanoglu-Laxalt. Partenza a razzo dei rossoneri: al 4′ San Siro può già esultare per la rete di Suso. Tornato al gol a San Siro in campionato contro la Sampdoria, lo spagnolo si ripete con un sinistro da fuori area che buca Radu. I padroni di casa non si accontentano e insistono: Cutrone, Kessié e Higuain ci provano, ma senza fortuna. Al 23′, però, è il Genoa a fare paura, con Piatek lasciato solo in area di rigore: la girata di destro del numero 9 rossoblù, però, finisce fuori di poco. Nella seconda metà di prima frazione, il ritmo cala: il Genoa prova a reagire, ma è il Milan a farsi paura da solo, con un retropassaggio killer di Bakayoko. Nel finale, Piatek è pericoloso in area con un colpo di testa che termina fortunatamente alto e chiude – di fatto – il primo tempo.

Nella ripresa, il Milan continua a tenere basso il ritmo e il Genoa ne approfitta. Al 56′ Bakayoko non rinvia in area di rigore: la palla arriva a Kouamé, che calcia e trova la sfortunata deviazione di Romagnoli, beffando Donnarumma. I rossoneri – con l’ingresso di Abate per Laxalt e il passaggio al 4-4-2 – provano a reagire: Higuain spaventa Radu da lontano, Kessié calcia a botta sicura da vicino, ma in entrambe le situazioni il portiere rossoblù si supera. Nel finale, è Lazovic ad avere una grande chance, ma Donnarumma risponde presente con un gran tuffo. Quando tutto sembra compromesso, Romagnoli si inventa un pallonetto in area di rigore che beffa Radu e fa esplodere San Siro: il Milan trova tre punti fondamentali che lo lanciano al quarto posto.

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