Verso Verona-Milan: l’analisi sulla formazione scaligera

Verso Verona-Milan: l’analisi sulla formazione scaligera

Stato di forma, tattica, singoli ed ex giocatori rossoneri dell’Hellas Verona, formazione allenata da Fabio Pecchia e neopromossa in Serie A

di Redazione

(fonte: acmilan.com) – Un avversario appena affrontato, ma una competizione e una storia diversa. Dopo averlo eliminato in TIM Cup, il Milan si prepara a sfidare il Verona anche in Serie A. Una partita tutta nuova. I gialloblu occupano la penultima posizione in classifica, con 10 punti dopo 16 giornate. La zona salvezza si trova lo stesso a breve distanza e in trasferta la formazione di Fabio Pecchia si sta facendo valere, arrivando da una vittoria contro il Sassuolo (2-0) e un pareggio contro la S.P.A.L. (2-2) nello scorso weekend. Conosciamoli meglio, partendo dal precedente.

ULTIMA SFIDA – Era il 25 aprile 2016, più di un campionato fa, quasi a fine stagione, e il Diavolo subì un inatteso k.o. allo stadio “Bentegodi”. A condannare il gruppo allora guidato da Cristian Brocchi fu una punizione di Luca Siligardi allo scadere (95′), che sancì il 2-1 a favore dell’Hellas dopo i gol di Jérémy Ménez e poi Giampaolo Pazzini su rigore. Da segnalare, comunque, la grande partita di Gianluigi Donnarumma.

TREND GIALLOBLU – Come detto, di recente il Verona sta marciando ad una buona media, se paragonata alla sua delicata posizione in Serie A. Dal Cagliari 14° al Benevento 20°, nessuno della zona retrocessione ha ottenuto più punti (4) nelle ultime 3 gare. Contro la S.P.A.L., però, il 2-2 ha lasciato tanto rammarico, considerato che gli scaligeri erano in vantaggio 2-0 fino al 69′ – gol di Alessio Cerci su rigore e Martín Cáceres – e hanno subito il pari in rimonta a ridosso del recupero.

MODULO E TATTICA – L’allenatore del Verona, Fabio Pecchia, si affida alla difesa a 4. In porta c’è Nicolas, mentre Caracciolo, Ferrari, Romulo e Cáceres sono i principali riferimenti della sua retroguardia. A centrocampo e in attacco, a livello tattico, l’Hellas è in grado di sostenere più schieramenti: 4-4-2, 4-2-3-1 e 4-4-1-1 sono solo gli ultimi moduli proposti in partenza dal tecnico gialloblu, che in attacco può contare soprattutto sulle qualità di Cerci e l’esperienza di Pazzini.

ATTENZIONE A... – Alessio Cerci, ex della gara (un gol in 29 presenze rossonere tra il 2014 e il 2016), contro la SPAL ha ritrovato il gol in trasferta che in Serie A gli mancava dal febbraio 2016: in quella occasione vestiva la maglia del Genoa e giocò proprio contro il Milan a San Siro. L’attaccante ha segnato in 2 delle ultime 3 sfide contro il Diavolo.

Giampaolo Pazzini, altro ex, ha segnato quattro gol in 16 partite di campionato contro il Milan, incluso quello nell’ultima sfida – stagione 2015/16 – giocata proprio al Bentegodi. Quella rete fu segnata su rigore, proprio come tutte 4 le sue marcature in questa Serie A.

Martin Cáceres è un difensore col vizio del gol, già 2 nel campionato in corso. Terzino di spinta, bravo di testa e pericoloso sui calci da fermo, ha ottimi numeri anche nei tiri totali nello specchio (12) e nei cross effettuati (16).

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