TOTO ALLENATORE: MONTELLA E KLOPP, POI IL NULLA

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Jurgen Klopp, sogno di Berlusconi per la panchina rossonera (Fonte: www.theguardian.com)
Jurgen Klopp, sogno di Berlusconi per la panchina rossonera (Fonte: www.theguardian.com)
Nomi, voci, indiscrezioni. Ma ancora nulla di deciso e di concreto. Tra la vendita del club e il cambio in panchina.Un Milan al centro delle notizie in questi giorni di Marzo, ancora però troppo lontani dal tourbillon del mercato estivo che inizierà il prossimo primo luglio. C’è una stagione da continuare, da chiudere bene, altrimenti si potrà parlare tranquillamente di fallimento dopo due anni di nulla.Inzaghi è ancora la persona giusta? Una vittoria con il verona può davvero cambiare il suo destino e quello del Milan? Difficile da credere. Il presidente Berlusconi continua a dargli fiducia, ma più per una questione di rispetto e stima per una carriera da calciatore fantastica, più che per i risultati sul campo. E allora? Perchè non cambiare subito, se nel progetto Inzaghi non ci si crede più? Semplice, sia per una questione economica ma anche di immagine: il Milan non è mai stata una squadra mangia-allenatori.Sorvolando il fatto che la rosa odierna non può neanche paragonarsi a quelle del passato, Inzaghi fa bene a ringraziare al proprietà della conferma, dato che altri allenatori in altri contesti ma anche per molto meno, nelle sua stessa situazione, sarebbero stati esonerati da tempo. Difficile dunque credere in una conferma del buon Pippo anche per il prossimo anno.Ed è partito, dunque, il Toto allenatore: ogni giorno esce un nome nuovo, per una rivoluzione che tutti vogliono, ma che tarda ad arrivare. I nomi che convincono tutti o quasi, sono due: Montella e Klopp.L’uno, lo scugnizzo che a Napoli non ha mai giocato, ma che a Firenze sta mostrando un gioco invidiabile, è che da sempre è sul taccuino del club di via Aldo Rossi. Ma costa, e anche tanto, sia di stipendio che di clausola rescissoria. L’altro, il tedesco tutto d’un pezzo, simpatico a suo modo, dal carattere forte ma abile a far crescere e lanciare i giovani. Le due figure perfette: una per il gioco, l’altra per il progetto fatto sì di giovani, ma di valore.I tifosi hanno scelto, vogliono uno dei due. Le altre piste non convincono da Spalletti a Sabella senza dimenticare Prandelli. Allenatori che non sembrano in grado di far rinasce il Milan. Qualcuno vocifera anche di Sarri, ma questa sembra davvero una notizia buttata lì, mentre Lippi non sembra essere interessato.Quindi ne restano due: anzi, alla fine, come Highlander, ne resterà soltanto uno. Chi? Basta aspettare, giugno non è poi così lontano…

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