Romagnoli, re per una notte: primo lo scherzo, poi il dolce

Alessio Romagnoli ha messo la sua firma contro il Genoa: il gol della vittoria al 91′ ha trasformato l’incubo autogol in una dolce sogno Champions

di Redazione

La notte di Halloween resterà a lungo impressa di Alessio Romagnoli. Vero punto di riferimento del pacchetto arretrato, uomo immagine e spogliatoio prima del Milan cinese ed ora di quello americano, il difensore centrale, è stato prima autore della sfortunata autorete che è costato il temporaneo pareggio del Genoa ma poi, in pieno recupero, ha creduto nella vittoria tanto da spingersi in attacco e trovare, con un tanto funambolico quanto imprevedibile pallonetto, il gol del successo che vale al Milan il quarto posto in classifica

La gara di ieri è sintomatica del momento rossonero: alle prese con numerosi infortuni, dai tempi di recupero incerti, in balia di schemi tattici in continua evoluzione, e con una guida tecnica grintosa ma tutt’altro che salda, il Milan ha creduto fortemente nella vittoria tanto da metterci quel coraggio invocato da Gattuso e finalmente materializzatosi. Alessio Romagnoli, leader di una difesa che prende gol in campionato da sedici gare consecutive (eguagliato il record negativo della stagione 1946-47), non si è arreso alle avversità: senza l’esperienza di Bonucci al suo fianco, costretto a convivere di volta in volta con partner difensivi tutt’altro che formidabili, il capitano, assente in campionato nella sola gara con il Chievo ma primo nella speciale classifica dei giocatori maggiormente utilizzati da Gattuso in stagione con 1080 minuti, è cresciuto in termini di personalità tanto da meritare la fascia di capitano.

E mercoledì sera, pochi istanti dopo la prodezza che ha regalato i tre punti al Milan, ha parlato da vero leader e uomo spogliatoio, difendendo il gruppo e mostrando quel carisma che il capitano del Milan deve avere: “Ci sono state troppe critiche su questa squadra. I risultati sono quelli che contano e lo abbiamo dimostrato. Dobbiamo migliorarci e restare in alto”. Romagnoli, autore di gol ed autogol nella stessa gara come Thiago Silva nel 2009, si avvia a ripercorrerne le tappe di successo: cuore, classe e personalità per Alessio, che ha scelto il Milan per vincere.

Di Enrico Maggioni

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