Riparte il campionato: il nuovo Milan dalla A alla Z

Riparte il campionato: il nuovo Milan dalla A alla Z

Ci siamo: dopo un’estate di attesa riparte il campionato. Stagione particolare per i rossoneri, che hanno cambiato molto: ecco il nuovo MIlan dalla A alla Z

di Luca Fazzini, @_lucafazzini
Milan Trofeo TIM 2016

L’attesa è finita: dopo un’estate difficile, il Milan è pronto a rituffarsi nel campionato. Alle 18, infatti, a San Siro arriva il Torino di Sinisa Mihajlovic, l’ex dal dente avvelenato. Il Milan, dal canto suo, prova a fare risultato con diversi elementi nuovi: dalla novità Montella ai nuovi acquisti, passando per lo sfondo cinese che – da novembre – caratterizzerà la società. In tutto questo, la redazione Pianetamilan.it ha stilato il nuovo Milan dalla A alla Z: eccolo!

A come ABATE – Sfogliando gli elementi della rosa, emerge un dato significativo: Ignazio Abate è l’unico reduce del Milan 2010-2011, quello – dunque – che ha regalato le ultime gioie ai tifosi rossoneri, alzando al cielo lo Scudetto prima e la Supercoppa Italiana poi. Abate, escluso qualche prestito, è al Milan da sempre. Pur non essendo capitano, è lui uno dei pilastri dello spogliatoio. Montella lo sa e già da oggi gli affiderà la fascia destra.

B come BACCA – E’ stato sulla bocca di tutti per l’intera estate. Il suo passaggio al West Ham è stato più volte imminente, ma non si è mai concretizzato. Ora, l’attaccante è pronto a riprendersi il Milan a suon di gol. La B, però, è anche la lettera di Bertolacci, chiamato al riscatto dopo una stagione deludente, e di Berlusconi, che dopo oltre trent’anni saluterà i colori rossoneri.

Casa Milan
Casa Milan (credits: GETTY Images)

C come CASA MILAN – E’ una delle poche certezze dell’ambiente Milan: idea di Barbara Berlusconi, è sinonimo di innovazione, modernità e tecnologia. Una struttura che – fino ad aprile – ha fruttato al Milan ben 6,4 milioni. Una sede, ma anche gli uffici della dirigenza, la sala trofei, gli incontri di mercato, lo store, la cucina, il museo e un maxi-schermo per le partite. Insomma, una casa rossonera a tutti gli effetti.

D come DE SCIGLIO – Come Carlos Bacca, anche Mattia De Sciglio è stato più volte vicino alla cessione. Su di lui, infatti, si sono alternati diversi club: in testa la Juventus, ma anche Liverpool, Roma e Napoli. Il Milan l’ha però sempre ritenuto incedibile, anche grazie ad un Europeo giocato ad ottimi livelli dal prodotto del vivaio rossonero, che ora è pronto a riprendersi anche il Milan.

E come ENTUSIASMO – E’ ciò che mancava da tempo attorno al mondo Milan. Nelle ultime settimane esso sembra essere timidamente tornato, almeno in spogliatoio, grazie soprattutto all’arrivo di Montella. Ora, però, bisognerà contagiare anche i tifosi, restii a presenziare con continuità a San Siro. Per farlo, servirà già una vittoria oggi.

F come FASSONE – Sarà Marco Fassone il nuovo amministratore delegato e direttore generale del Milan durante il nuovo corso cinese. Fassone ha già buona esperienza in Italia, avendo vissuto le realtà di Napoli, Juventus ed Inter. Il primo compito per lui sarà scegliere il nuovo direttore sportivo, con cui poi programmare il mercato di gennaio.

G come GIOVENTU’ – Una difesa giovane, un pacchetto portieri verde e diversi young-boys in rampa di lancio. Montella non ha paura e continuerà quanto di buono iniziato da Mihajlovic, puntando molto su Donnarumma (’99), De Sciglio (’92), Gustavo Gomez (’93), Locatelli (’98) e Niang (’94). Un Milan giovane, come è sempre piaciuto a Berlusconi, che si augura sia anche vincente.

Silvio Berlusconi Han Li Milan
Silvio Berlusconi e Han Li a Villa Certosa: il Milan è diventato ‘cinese’

H come HAN LI – Se fino a poche settimane fa le future guide del Milan sembravano Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, la giornata del 5 agosto ha detto altro, segnando la storia del club rossonero. Berlusconi e Fininvest, infatti, hanno firmato il preliminare di vendita con un’altra cordata cinese, guidata da Han Li: sarà lui il capo-cordata che a novembre prenderà il possesso del Milan.

I come IDEE – Sono quelle che necessita l’attuale società rossonera. Una società che ha bisogno di una ventata d’aria nuova, con idee commerciali e sportive diverse. Probabilmente si partirà quasi da zero, per provare a costruire il nuovo Milan attraverso solide idee.

L come LAPADULA – In un mercato che ha regalato più delusioni e malcontenti che gioia, Gianluca Lapadula è probabilmente l’unico sorriso per i tifosi rossoneri. Il giocatore ex Pescara, infatti, arriva a Milanello forte dei 30 gol dello scorso anno e vorrebbe confermarsi anche quest’anno. Quest’oggi, ad ogni modo, l’attaccante non sarà a disposizione di Montella, che ha preferito preservarlo dalla sfida contro il Torino visto che sta ancora ultimando la preparazione.

M come MONTELLA – Emery, Giampaolo, Brocchi: tanti nomi si sono fatti nel giugno rossonero prima che la scelta cadesse – piuttosto a sorpresa – su Vincenzo Montella. Un tecnico giovane, italiano, che gioca un bel calcio e predilige il palleggio. Insomma, i diktat perfetti per l’allenatore ideale di Berlusconi.

N come NIANG – Dopo la mezza stagione positiva dell’anno scorso, interrotta per un fortuito incidente in macchina, M’baye Niang è pronto a tornare carico. Nel pre-campionato il francese ha ben impressionato, convincendo Montella, che lo stima molto. Dribbling, velocità, spensieratezza e gol: sono questi gli ingredienti base dell’ex Caen, che oggi guiderà il tridente rossonero insieme a Bacca e Suso.

O come OBIETTIVI – Dopo anni deludenti, il Milan non può fallire: restare fuori dall’Europa anche quest’anno significherebbe creare molti problemi, sia sportivi che economici. Per questo, la società – e i tifosi – si aspettano almeno un quinto posto. Occhio poi alla Coppa Italia, che l’anno scorso ha regalato ai rossoneri la finale contro la Juventus.

P come POSSESSO PALLA – Possesso palla, bel gioco, palleggio e tecnica: miscelate ed esce fuori la base del gioco di Montella, che intende portare queste caratteristiche anche nel suo Milan. Per farlo, il tecnico rossonero aspetta ancora un centrocampista di qualità da Galliani.

Q come QUALIFICAZIONE – Già, la qualificazione all’Europa. Dopo tre anni senza le competizioni continentali, ecco l’anno che dovrà – per forza di cose – essere quello della svolta. I rossoneri, infatti, non possono permettersi di restare anche fuori dalla Champions o, più realisticamente, dall’Europa League.

R come RIVOLUZIONE – Un’altra, l’ennesima. Che sia quella giusta? Per ripartire nuovamente, il Milan ha cambiato tanto, in particolare a livello organizzativo. Nuovo allenatore, con la rinuncia a Brocchi e l’arrivo di Montella, ma anche a livello dirigenziale, con l’imminente ingresso dei cinesi in società. L’auspicio di tutti i tifosi è che sia, finalmente, la rivoluzione giusta.

BACCA-LUIZ-ADRIANOpngfit600,600.pngS come SUDAMERICA – Come ai vecchi tempi, verrebbe da dire. Dopo il Milan dei brasiliani, il sudamerica torna a farla da padrone nella rosa rossonera. Son ben 9 i giocatori presenti: i colombiani Zapata, Bacca e Vergara, i brasiliani Gabriel, Ely e Luiz Adriano, il paraguaiano Gustavo Gomez e gli argentini Sosa e Vangioni.

T come TORINO – Si inizia dal Torino: una squadra ostica, rinforzata dagli acquisti di Ljajc e Iago Falque e dall’arrivo di Sinisa Mihajlovic in panchina. Proprio il serbo proverà lo scherzetto ai rossoneri, allenati dall’attuale tenico granata nella scorsa stagione, prima di un esonero ancora contestato da molti.

U come UNIONE – E’ uno dei diktat lanciati ieri da Montella in conferenza stampa: il nuovo Milan, per ripartire, avrà bisogno di essere unito. “Tutti per uno, uno per tutti” – ha dichiarato il tecnico – azzardando anche un paragone con l’Italvolley, che oggi a Rio si gioca l’oro olimpico.

V come VITTORIA – E’ stata una delle due parti che anni fa hanno composto un binomio perfetto. Milan e vittoria. Ora, dopo anni di delusioni, i rossoneri sono chiamati a ritrovarsi. Fondamentali saranno le partite con le piccole, dove il Milan sarà obbligato a cercare la vittoria.

Z come ZANELLATO – L’erede di Locatelli: forse è presto per parlare di paragoni, anche perchè lo stesso Manuel ha ancora molto da dimostrare. Alle sue spalle, però, il vivaio rossonero ha già regalato a Montella un potenziale centrocampista, che già contro il Liverpool, durante l’ICC 2016, ha giocato titolare. Linea verde Milan, c’è anche Zanellato.

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