RETROSCENA – ABBIATI E KAKA’ A COLLOQUIO CON GLI ULTRAS, GALLIANI NON VOLEVA

di Redazione

foto: ANSA/MATTEO BAZZI
foto: ANSA/MATTEO BAZZI
Asserragliato nei box di San Siro, il Milan è uscito dallo stadio a mezzanotte circa. Fuori imperversava la contestazione d circa 400 ultras appostati in via Achille, all’ingresso della rampa che porta al parcheggio sotterraneo del Meazza. Abbiati e Kakà si incaricano di parlare con la Curva e dopo un breve colloquio con Luca Lucci, responsabile della Curva Sud, ottengono il via libera per passare, incassando la fiducia della tifoseria. Un incontro – svela la Gazzetta dello Sport – che Adriano Galliani non avrebbe apprezzato.Scarso impegno in campo e in allenamento, una vita troppo leggera e troppo poco da professionisti: sono queste le cose che i supporters rossoneri contestano ai giocatori: “Ad Abbiati e Kakà è stato detto di riferire a tutti i giocatori, a tutta la squadra che da ora in avanti le serate in discoteca in giro per Milano se le devono scordare – ha spiegato il Barone Giancarlo Capelli, storico rappresentante della Sud, ai microfoni de il vero Milanista. – E’ stata una contestazione civile, speriamo non si debba andare oltre, anche perché nessuno lo vuole. Se alcuni giocatori non danno quello che devono dare, o se ne vanno via oppure capiranno come si devono comportare”.

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