PRIMAVERA: MILAN-BARCA, TALENTI IN MOSTRA, MA C’È CHI GUARDA AVANTI E CHI TORNA INDIETRO

di Angelo Taglieri

Fonte foto: cdn.calciomercato.com
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Sesto, stadio Breda, palcoscenico della sfida tra Milan e Barcellona nella terza giornata di UEFA Youth League. La gente accorre, spalti pieni di tifosi, addetti ai lavori e massimi dirigenti milanisti. Il campo invaso dal meglio che il calcio giovanile possa offrire. Tutti si pongono la stessa domanda: vedremo il celeberrimo Tiki-Taka blaugrana? La risposta è no. È un Barcellona diverso, poco possesso palla, gioco più verticale alla ricerca della profondità, con tre nomi che spiccano su tutti: Sanabria, El Haddadi e Enguene. I primi due sono attaccanti: il primo è una prima punta, ma con la qualità di un trequartista, il secondo è un velocista incredibile. Enguene, invece, è il motorino del centrocampo. E il Milan? Passa in vantaggio subito con Barisic, propone un gran bel gioco, fatto di un ottimo palleggio a centrocampo, rapido, per poi cercare di colpo la profondità. Cristante è il principe assoluto del centrocampo, Piccinocchi un ottimo palleggiatore e Benedicic un incursore instancabile. Il risultato è eccessivo, i ragazzi non hanno fatto male, fino al 60esimo sono rimasti in partita. Pero c’è una riflessione da fare: prendiamo i giocatori simbolo, Sanabria e Cristante. Lo spagnolo gioca nella squadra B, in un campionato vero; Bryan invece finora non ha ancora giocato minuti ufficiali. C’è chi guarda avanti, e chi è costretto a tornare indietro.

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