PAROLA AL TIFOSO – MILAN TRA ALLENATORI PASSATI E PRESENTI. COSA LI ACCOMUNA?

di Lorenzo Romagna, @RmgLnz95

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Michele Bruno, appartenente al gruppo facebook ‘Clan Rossonero‘:Da Sacchi a Capello, da Capello a Tabarez, per finire con Ancelotti. Bene, possiamo notare che, a parte la parentesi Tabarez, ci sono soltanto nomi altisonanti. Ossia di allenatori che, oltre all’esperienza, sapevano anche il fatto loro. Possiamo notare come abbiano soprattutto fatto gavetta almeno 23. Arrigo Sacchi allenò prima il Rimini, poi il Parma. Cosa che gli permise di fare un po’ d’esperienza per poi sedersi gloriosamente sulla panchina rossonera, e cambiare il modo di vedere il calcio.La storia di Fabio Capello è un po’ diversa, io l’ho sempre visto come un predestinato. Senza mai aver allenato una squadra di serie maggiore, dopo aver allenato la primavera rossonera (tengo a precisare per ben 4 stagioni), si sedette in panchina traghettando il Milan nell’87’ (prima dell’arrivo di Sacchi), in Coppa Uefa, nello spareggio contro l’ostica Sampdoria di quegli anni. Per poi sedersi ancora dopo su quella panchina, tra il 91 e il 96, facendo diventare il Milan la squadra più forte di sempre. Due anni senza sconfitta (che in maniera incredibile, iniziò il filotto di vittorie contro il Parma, per poi terminarlo sempre contro i sopracitati).Beh, la parentesi Tabarez non è stata molto felice, soprattutto per moltissimi diverbi con il presidente. Parlando di Carlo Ancelotti, possiamo notare come anch’egli abbia fatto molta esperienza prima di sedersi su quella panchina tanto ambita, qual è quella del “Diavolo”. Ancelotti fu inizialmente vice di Sacchi in nazionale, passando poi alla Reggiana (in Serie B), conquistando il 4° posto in campionato e quindi la promozione in serie A. Dopo di che passò al Parma, con la quale conquistò un secondo posto (record storico per i ducali) in campionato, e poi un’altra qualificazione in coppa Uefa. A questo punto passa alla Juve, con due annate non troppo felici, ma comunque riuscendo a conquistare una semifinale di Champions.Bene, detto questo, possiamo notare la grande carriera, ed il grande carisma dei tre sopracitati. Ma il tifoso milanista si chiede: i vari Leonardo-Allegri-Seedorf-Inzaghi cos’hanno in comune con questi gloriosi allenatori?! Semplice, la risposta è: assolutamente nulla!Leonardo: messo li da Galliani, perché il caro Leo ci capiva, ci capiva e come. Galliani, spaventato da queste sue potenzialità, lo spostò in panchina per poi trucidarlo subito.                                                       Massimiliano Allegri: allenatore sconclusionato, unico nella storia a far perdere uno scudetto a Zlatan Ibrahimovic. Esonerato ovunque sia andato. Il toscano, in altri tempi, non avrebbe mai ambito a quella panchina così gloriosa.                                                                                                                                               Clarence Seedorf: militava sui campi di calcio fino a poco tempo prima di “traghettare” quella squadra senza capo ne coda, per ben sei mesi. I risultati arrivano, ma parliamoci chiaramente: esperienza zero in quest’ambito. E si notava palesemente in alcune occasioni. Ad esempio, in coppa Italia con l’Udinese. Filippo Inzaghi: dopo una breve parentesi nella primavera, vincendo anche dopo molti anni un torneo di Viareggio, ha sempre mostrato limiti. Lo si nota tramite un gioco inesistente, e sostituzioni assolutamente fuori luogo.Questi allenatori non meritano la panchina rossonera, ed ogni milanista lo sa. Ed è stufo di vedere gente incompetente, o senza esperienza sulla panchina milanista. Ci vuole carisma-esperienza, ma soprattutto “gemelli di famiglia” molto grossi. Che la presidenza faccia subito un cambio di rotta, o che venda subito, perché noi siamo stufi! I milanisti, che ancor’oggi detengono il record di abbonamenti, e che sono una delle tifoserie più calde del pianeta, meritano di meglio che tutto questo schifo. Basta zerbini! Il MILAN AI MILANISTI VERI, NON FINTI! #BerlusconiOUT #GallianiOUT #InzaghiOUTMichele Bruno 

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