Operazione ‘Fuorigioco’, il coinvolgimento del MILAN

Operazione ‘Fuorigioco’, il coinvolgimento del MILAN

Inchiesta della Procura di Napoli: 64 indagati, tra i quali anche l’amministratore delegato all’area sportiva del Milan, Adriano Galliani

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan

Ieri mattina, il mondo del calcio è finito in ‘Fuorigioco’. Questo il nome dell’operazione messa in piedi dalla Guardia di Finanza, che ha provveduto al sequestro di 12 milioni di euro di beni in seguito all’inchiesta, ‘Fuorigioco’, per l’appunto, condotta dalla Procura di Napoli con i PM Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.

Un’inchiesta, nata nel 2012, in seguito alla scia dei contratti stipulati da 24 società di Serie A e B ed i giocatori, per arrivare a contestare, in fase di chiusura delle indagini, una serie di reati tributati, tra i quali l’evasione fiscale e le false fatturazioni. I fatti si riferiscono ad avvenimenti accaduti tra il 2009 ed il 2013, ed hanno portato a 64 indagati, tra i quali spicca, in ottica Milan, anche il nome dell’amministratore delegato all’area sportiva, Adriano Galliani.

Al centro dell’inchiesta, la figura del manager, o del procuratore di calciatori: il meccanismo ‘generalizzato’, secondo la Procura di Napoli, era molto semplice. In sostanza, si legge questa mattina sulle colonne della ‘La Gazzetta dello Sport’, i procuratori degli atleti divenivano anche consulenti dei club durante la stipula di una cessione, di un acquisto, di un adeguamento del contratto, della gestione dei diritti d’immagine o televisivi e dell’attività di scouting.

In questo modo, secondo i PM, gli agenti potevano fatturare, in maniera fittizia, alle sole società calcistiche, simulando quindi come l’opera di intermediazione fosse resa nel loro interesse esclusivo, quando, in realtà, si stavano curando gli interessi dei propri assistiti. Non solo: così facendo, il club poteva scaricare il costo delle tasse, mentre il calciatore si trovava esentato dal pagamento del suo consulente. Il Milan, in questa situazione, è finito nel mirino degli inquirenti per le situazioni di Antonio Nocerino (422mila euro bloccati dalla Finanza) e Marek Jankulovski.

Il Milan, proprio ieri, ha ricordato la ‘rosea’, ha emesso un comunicato stampa per chiarire il suo punto di vista sulla vicenda: “La Procura della Repubblica di Napoli ha ritenuto quest’oggi di notificare ad Adriano Galliani avviso di chiusura delle indagini per una vicenda assolutamente marginale e non fondata, che troverà la sua risoluzione sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale, in una doverosa archiviazione”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy