Non solo Ancelotti: quanti ex rossoneri in ballo tra Figc e Nazionale

Maldini, Costacurta, Ancelotti, Albertini, Sacchi, Pirlo, Baggio… Il calcio italiano sembra voler ripartire dagli ex Milan, tanti quelli accostati a Figc e Nazionale

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Nel marasma di voci e novità riguardanti il futuro della Federcalcio, della Nazionale e, in generale, del calcio italiano, dopo dieci giorni di terremoto che ha portato all’esonero di Gian Piero Ventura da CT azzurro e alle dimissioni del presidente federale Carlo Tavecchio, spuntano quelle relative al possibile approdo negli organigrammi dirigenziali o in quelli tecnici, di qualche ex vecchia conoscenza rossonera.

Nello specifico, il nome che più affascina, per la sua carriera e la sua serietà, è sicuramente quello di Paolo Maldini, ex capitano e difensore milanista, che ha passato tutta la propria carriera con le uniche due maglie di Milan e Italia. Proprio nei giorni scorsi, lo stesso ex numero 3 rossonero aveva ribadito di poter rientrare nel calcio soltanto con un ruolo in queste due squadre. Ed è per questo che l’idea azzurra potrebbe essere quella giusta. Oltre a Maldini, anche Alessandro Costacurta potrebbe rientrare in Federazione con un ruolo di garanzia, una sorta di figura super partes, nonostante anch’egli sia figlio di anni ed anni di militanza milanista.

In federazione, però, il rossonero piace e i nomi che circolano riguardano anche altre figure della storia del Milan, come Arrigo Sacchi, già in passato CT e responsabile delle giovanili, oppure Roberto Baggio, rossonero tra il 1995 e il 1997, che potrebbe essere la persona giusta per far ripartire tutta la macchina del calcio italiano. Chi ha già esperienza in ruoli dirigenziali è, invece, Demetrio Albertini, ex mediano milanista e già candidato alla presidenza della Figc nel 2014 proprio contro Tavecchio. Lui è forse la figura che al momento potrebbe essere la più accreditata ad un ruolo di prestigio, anche se in molti evocano l’inserimento nei meccanismi federali di un altro ex Milan, fresco di ritiro, cioè Andrea Pirlo.

E la panchina? Il nome forte, o il sogno, è sempre quello: Carlo Ancelotti. Piace a tutti e soprattutto, metterebbe d’accordo tutti. Ma, per ora, tutto resta in alto mare. D’altronde, ora non si può più sbagliare, la decisione deve essere ragionata ma poi definitiva e condivisa, per evitare di ripetere gli errori del passato. Rinascere e rifondare: l’azzurro a sfondo rossonero, è al momento una possibilità reale e sarebbe davvero un accostamento cromatico insolito ma niente male, viste anche le grandi carriere piene di successi e vittorie di ognuno dei nomi accostati a Federcalcio e Nazionale. Le cose che restano ora sono solo due, cioè aspettare e sperare, con la consapevolezza che peggio di così…

 

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