Il TAS accoglie ricorso del PSG sul FPF

Il TAS accoglie ricorso del PSG sul FPF

Archiviato il caso Paris Saint-Germain per il Fair Play Finanziario. Il TAS, infatti, ha stabilito che i francesi non hanno violato alcuna norma.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Caso chiuso. Il TAS ha deciso oggi che il caso del Paris Saint-Germain per quanto riguarda il Fair Play Finanziario non puà essere riaperto. Accolto dunque il ricorso della società parigina, scrive Calcio e Finanza, che a quanto pare non ha in alcun modo violato le norme del FPF.

Il 13 giugno 2018, infatti, la Camera di Investigazione CFCB UEFA ha chiuso l’indagine sul PSG per quanto riguarda i conti del triennio 2015-2016-2017 senza procedere con alcuna sanzione.

Ecco il virgolettato: “La Camera investigativa del CFCB ha deciso di chiudere l’indagine sul Paris Saint-Germain. Tale decisione segue una revisione dettagliata dei contratti di trasferimento e un’analisi dei relativi conti di gestione che hanno confermato che tali operazioni erano in linea con i regolamenti UEFA Licensing Club e Fair Play finanziario. Inoltre, la Camera ha concluso che, dopo significativi aggiustamenti di valore equo di diversi contratti di sponsorizzazione di club, sulla base di valutazioni effettuate da terzi indipendenti, il risultato del pareggio del club rimane entro lo scostamento accettabile per gli esercizi finanziari che terminano nel 2015, 2016 e 2017”. Ciò nonostante, il 22 giugno successivo, il Presidente della UEFA CFCB ha ordinato alla Camera Arbitrale di rivedere la decisione presa dalla Camera di Investigazione il 13 giugno 2018. Il 19 settembre successivo la Camera Arbitrale ha annunciato la volontà di rinviare il caso alla Camera di Investigazione CFCB per altre indagini.

Queste nuove indagini, però, non ci saranno. Il 3 ottobre 2018 il PSG ha presentato ricorso al TAS, sulla base del fatto che la richiesta di nuove indagini è avvenuta al di fuori del periodo consentito di 10 giorni dopo la prima decisione.

Ricorso accolto dal TAS, come quello del Milan, proprio perchè la revisione del caso avrebbe dovuto avere luogo entro dieci giorni. Siccome invece è stata emessa oltre il termine di 10 giorni, il TAS ha sentenziato che la decisione della UEFA va annullata. Nessuna altra indagine sui conti del PSG dunque, in attesa della decisione sul triennio 2016-2017-2018, periodo in cui sono stati acquistati Neymar e Mbappè. Per le ultime sul Milan, invece… Continua a leggere >>>

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