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Capitan Gattuso ha smarrito la rotta. Ed in zona Champions ora corrono …

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan (credits: GETTY Images)

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, sembra non sapere più cosa inventarsi per far riprendere il suo Milan. Intanto, davanti, Lazio e Sampdoria volano

Daniele Triolo

"La coperta, per Gennaro Gattuso ed il suo Milan, al momento è tremendamente corta. E questo, agli albori di un mese di gennaio che si preannuncia piuttosto freddo, è un particolare da non sottovalutare.

"Coperta corta perché un Milan che, sistematicamente, per mesi ha preso gol, adesso, nelle ultime 4 gare, ne ha subito appena uno, la prodezza balistica di Federico Chiesa valsa però la sconfitta interna contro la Fiorentina qualche giorno fa; ma, al contempo, se prendiamo in esame le stesse identiche gare, ci si accorge come, nella casella delle ‘reti segnate’, i rossoneri facciano registrare un inquietante ‘zero’.

"Zero gol in 360’, appena 3 punti conquistati su 12 disponibili, ultima vittoria il 2 dicembre scorso (2-1, in rimonta, a ‘San Siro’ contro il Parma): il Milan, inutile girarci intorno, è piombato in un tunnel nel quale, al momento, non sembra filtrare nemmeno un piccolo raggio di luce. Anche perché, proprio nel periodo di maggior flessione di Alessio Romagnoli e compagni, lì davanti, per il quarto posto, hanno iniziato a correre.

"La Lazio sembra aver messo alle spalle tutte le difficoltà, ha espugnato Bologna per 2-0 e si è portata a +3 sul Milan (31 punti a 28), legittimando un meritato quarto posto. Ma non è tutto, perché tra le due contendenti all’ultima posizione utile per la qualificazione utile per la prossima Champions League si è inserita la bella Sampdoria di Marco Giampaolo (2-0 al Chievo), issatasi al quinto posto a quota 29.

"Milan, dunque, sceso addirittura al sesto posto della graduatoria generale, con Sassuolo, Atalanta, Fiorentina e Parma che, da dietro, spingono per spodestare i rossoneri persino dall’ultimo gradino per l’Europa League. Un obiettivo che, come noto, in questa stagione non potrà soddisfare i vertici del club di Via Aldo Rossi. Ombre nere, dunque, nerissime, si affollano sulla testa di Gattuso, il quale, però, sembra aver smarrito la rotta da seguire.

"“Sono io il capitano di questa barca - ha detto oggi Gattuso al termine del match dello stadio ‘Benito Stirpe’ di Frosinone -; sono a rischio? Vengo giudicato per i risultati e le responsabilità sono tutte mie”. Discorso logico, certo, ma che, a ben vedere, è lo stesso che il tecnico rossonero ripete già da qualche tempo, così come sembrano tutte, tristemente inquietanti le analisi tecniche alla fine di queste partite del Milan.

"“Non siamo precisi, per vincerla bisogna buttarla dentro”, “Compito mio mettere i giocatori in condizione di esprimersi al meglio”, “Voglio vedere più veleno” e via così. Poi, però, in campo, dalle parole il Milan non sta mai passando ai fatti: l’elettrocardiogramma della squadra rossonera appare piuttosto piatto e, va detto, né i giocatori di maggiore classe e qualità né, tanto meno, chi si alza dalla panchina a gara in corso, sta dando una mano all’allenatore a capire come uscire da questo momento molto complicato.

"Il campionato è ancora lungo, certo, e tre punti da recuperare sul quarto posto non sono un obiettivo così inverosimile. Occorre, però, una sterzata decisa, e convinta, verso una nuova rotta, un nuovo cammino, già a partire dalla gara di sabato sera, a ‘San Siro’, contro la Spal. Altrimenti capitan Gattuso potrebbe essere costretto, suo malgrado, a dover abbandonare la barca rossonera che necessita di dover attraccare in porti più sicuri.

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