Milan tra passato e presente: parla Costacurta

Billy Costacurta, ex difensore del Milan, ha rilasciato delle dichiarazioni alla trasmissione di Radio 24 “Tutti Convocati”. Ecco le sue parole

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Billy Costacurta, ex difensore del Milan, ha rilasciato delle dichiarazioni alla trasmissione di Radio 24 “Tutti Convocati”. Ecco le sue parole: “E’ stato un bel weekend, soprattutto fuori dal calcio. Abbiamo vissuto una grande pagina di storia della sport, non solo grazie a Federer, ma anche grazie a Nadal, perché grazie allo spagnolo che Federer è tornato cosi”.

Sulla longevità dei campioni: “Io ho continuato fino a 41 anni perché ero in un ambiente straordinario, ero nella squadra più forte del mondo, quindi per me era tutto più facile. Devo dire che mi sono preso delle soddisfazioni fino alla fine, anche se queste sono valutazioni molto soggettive, perché io sono arrivato alla fine della carriera senza avere stress”.

Sulla Juventus: “Io ho fatto parte di una squadra straordinaria dal punto di vista caratteriale. Sono tra le migliori le squadre europee, sono dei” vampiri”. Questi non si rilassano mai, è incredibile. 4-2-3-1? Anche qui in questo caso mi ritrovo in alcune mie esperienze passate: mi riferisco al cambio di Pirlo a centrocampo, questo ci diede nuova motivazione, e vedevo come Seedorf rientrava in difesa, mentre in passato era un po’ pigro. Stessa cosa per la Juventus, Cuadrado lo vedo simile al Seedorf che giocava con me, bravo Allegri”.

Su Capello: “Ho avuto Capello che faceva finta di urlare ai giocatori al momento del cambio, cosi non dava la mano a nessuno”.

Su Spalletti: “Pensava di aver risolto dei problemi, non stava giocando bene, ma aveva acquisito solidità, ma in realtà non è stato cosi: La Juve non sbaglia niente”.

Sul Napoli: “La freddezza sotto porta è allenabile e si può migliorare, è naturale che in alcune partite si affrontano delle squadre non nella maniera migliore. La cosa che rimarchiamo sempre è l’inizio della Juve: entra sempre in maniera incredibile… bisogna entrare cosi, anche se non tutti ce l’hanno”.

Sul Milan: “Il Milan non deve guardare la classifica, i numeri dicono che la squadra viaggia tra il 6 e l’8 posto, io credo che all’inizio siano stati fortunati e adesso siano un po sfortunati. 4 squadre sono piu forti”.

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