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Milan, la situazione non è così drammatica

Il Milan esulta dopo un gol (credits: GETTY images)

La situazione in casa rossonera non è così drammatica come sembra: il Milan deve rilanciarsi a Empoli ma non è tutto da buttare

Redazione

Di Enrico Secondo

Fa certamente un certo effetto ai tifosi rossoneri vedere il Milan già staccato di dieci punti dalla solita Juventus capolista, ma con una partita in meno e un calendario sin qui complicato, il Milan può guardare all'immediato futuro con un discreto ottimismo.

Sebbene cinque punti conquistati su dodici disponibili non rappresentino il bottino auspicato da società e tifosi ad inizio campionato, il cammino dei rossoneri è appena iniziato e può riservare buone soddisfazioni.

Non è stato certamente benevolo il calendario con i ragazzi di Gattuso: le sfide con Napoli, Roma e Atalanta, certamente tra le più forti squadre del calcio italiano, cui aggiungere l'ostica trasferta di Cagliari, hanno messo a dura prova una formazione giovane come quella rossonera, bisognosa di rodaggio, con nuovi elementi da inserire ed una società ambiziosa che deve conosce al meglio i propri effettivi.

Tuttavia, nonostante un ruolino di marcia decisamente migliorabile, fatto di una vittoria giunta ben oltre lo scadere, due sofferti pareggi e una amara sconfitta al San Paolo di Napoli, il Milan ha sin qui mostrato grandi potenzialità, espresse solo a sprazzi ma che fanno ben sperare per il futuro.

Potenzialmente a -2 dal quarto posto occupato dal Sassuolo e con Roma e Inter alle spalle, il Milan deve scrollarsi di dosso, come ben indicato da Leonardo, paure e ansie da nobile decaduta e tornare a credere nei propri mezzi. La mancanza di continuità, stigmatizzata da Gattuso, e l'incapacità di reagire alle sfuriate avversarie, costate sette gol ed altrettanti punti in classifica, non possono in ogni caso far passare in secondo piano piano i tanti aspetti positivi.

La crescita di Mateo Musacchio e Ricardo Rodriguez in difesa, la brillantezza di Jack Bonaventura in mediana, la concretezza dell'assist-man Suso e la grande classe del bomber vero Gonzalo Higuain, inseriti in un complesso il cui possesso palla è spesso letale e votato al bel gioco, sono riscontri oggettivi che tifosi e critica hanno già esaltato.

Le prossime sfide con Empoli, Sassuolo e Chievo dovranno finalmente esaltare i pregi e limitare i difetti di un gruppo che ha tutte le caratteristiche per fare bene e scalare in breve tempo le vette della classifica di Seria A.

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