Milan, dall’infermeria anche sorrisi: (ri)ecco Conti e Strinic

Non solo i tanti infortuni in casa Milan: l’infermeria regala i rientri di Andrea Conti (doppietta in amichevole) e Ivan Strinic, dopo i problemi cardiaci

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

Guardare il bicchiere mezzo pieno è un tentativo di ricerca di serenità che nel calcio, spesso, serve più come alibi che come vera e propria soddisfazione. Trovare piena almeno una metà del bicchiere chiamato Milan, oggi, è difficile: se da una parte la squadra sta disputando una stagione positiva, con il quarto posto in campionato e una qualificazione ancora apertissima in Europa League, dall’altra gli infortuni continuano – giorno dopo giorno – a falcidiare la rosa di Gattuso, mietendo vittime quotidiane. Caldara, Musacchio, Biglia, Bonaventura, Calhanoglu (in fase di recupero) e, per ultimo, capitan Romagnoli. Appare allora inevitabile, in questa situazione, andare alla ricerca di un raggio di luce. Ed appare un controsenso trovarlo nell’infermeria. La stessa che, in queste settimane, è più affollata che mai.

Già, l’infermeria. Perchè qualche notizia positiva arriva anche da lì e riguarda i terzini. Andrea Conti e Ivan Strinic, infatti, stanno tornando in gruppo. Tanti gli elementi che i due hanno in comune: il ruolo, la voglia di riscatto e infortuni decisamente seri alle spalle. Dopo oltre quattrocento giorni, l’ex Atalanta sta tornando. Il doppio infortunio al crociato sembra alle spalle, come ha confermato l’amichevole di ieri in famiglia a Milanello, dove Conti ha trovato per due volte la via del gol.

Dall’altra parte, invece, Ivan Strinic: arrivato a parametro zero in estate tra lo scetticismo generale, ha aumentato le perplessità non scendendo mai in campo, a causa di alcuni problemi cardiaci che lo hanno costretto a diversi mesi ai box. Dopo gli ultimi controlli, però, risultati positivi, il croato è pronto. Gattuso ha ora in mano due forze fresche da gettare nella mischia con cautela, senza clamorosi rischi: Andrea e Ivan, dalla loro, non vedono l’ora di mangiarsi l’erba. Perchè in casi come questi occorre cercare (e guardare) anche il bicchiere mezzo pieno.

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy