MILAN, altro che futuro, si auspica un “Ritorno al passato”

MILAN, altro che futuro, si auspica un “Ritorno al passato”

Trent’anni fa, il Milan non se la passava benissimo, ma l’anno successivo l’avvento di Berlusconi inaugurò un ciclo vincente. Ed ora?

di Federica Di Bartolomeo
Trofeo Luigi Berlusconi, tra Milan e Inter

Riprendo un post pubblicato ieri su Facebook da ‘Calciatori Brutti’ ed un video degli Autogol. 21 ottobre 2015, “Ritorno al Futuro Day” e “Trofeo Berlusconi”: si ironizzava proprio su questo. Il post metteva in evidenza l’attuale formazione del Milan e un Marty McFly sbigottito che chiede di tornare subito indietro. Beh, diciamo che nel 1985 il Milan non se la passava proprio bene, con una situazione societaria piuttosto travagliata: il Presidente Farina si dimetteva lasciando il club con debiti di diversi miliardi di lire. Ma solo l’anno dopo ci fu l’avvento di Silvio Berlusconi e la storia di lì in poi la conoscono tutti, quindi il riferimento calza a pennello. Nel video degli Autogol, invece, Marty McFly e Doc arrivano nel futuro aspettandosi un “euro derby”, giocato alle 18 per motivi di sicurezza e invece si trovano davanti al Trofeo Berlusconi, giocato di mercoledì perché entrambe le squadre non sono impegnate nelle competizioni europee. E anche qui il desiderio di tornare nel passato è inevitabile.

Che dire, il pensiero del popolo rossonero non è poi così diverso: chi non vorrebbe una macchina del tempo per tornare indietro anche solo di qualche anno! Quando il Milan vinceva e soprattutto aveva un’idea di gioco. Il 21 ottobre del 2015 il Milan, invece, non riesce a vincere nemmeno contro le riserve dell’Inter. Una sconfitta di poco conto, perchè alla fine si trattava solo di un’amichevole, ma che non va giù al Presidente che ha investito diversi milioni durante il mercato estivo aspettandosi giustamente qualcosa di diverso. L’era Mihajlović doveva essere quella della svolta e invece la situazione è sempre di stallo. “Non si riesce a sfuggire dal gol subito”, ed a constatarlo è stato lo stesso allenatore. Il Milan crea, ma non concretizza e soprattutto paga a caro prezzo quasi tutte le distrazioni della retroguardia. Il gol di ieri che ha deciso il Trofeo Berlusconi, firmato da Kondogbia, non è stato altro infatti che un eccesso di generositá della difesa del Milan.

E allora acque sempre più agitate nella Milano rossonera, qualche fischio ha persino ha accompagnato la squadra di Mihajlović negli spogliatoi. L’obiettivo era vincere, ma si è fatta solo una brutta figura, l’ennesima. È inutile negarlo: oggi, 22 ottobre 2015, all’intera squadra servirebbe un salto nel passato, per capire quantomeno qual era la mentalitá di quel grande club chiamato Milan.

@FedericaDB22

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