Milan, Abate e De Sciglio steccano: dai terzini serve di più

Milan, Abate e De Sciglio steccano: dai terzini serve di più

In una serata difficile per tutta la retroguardia rossonera, con il Napoli hanno stupito in negativo i terzini del Milan. Sempre in difficoltà

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Nonostante alcune indicazioni positive provenienti dal San Paolo, il Milan è uscito sconfitto dal Napoli, nel match clou della seconda giornata di campionato. E’ evidente quindi, che qualcosa non ha funzionato,in primis nella zona esterna del campo: i due terzini, Ignazio Abate e Mattia De Sciglio, hanno fatto davvero tanta fatica, anche se comunque è l’intero reparto difensivo ad essere in difficoltà (come testimoniano i 6 gol subiti in 2 partite). Per Abate, si tratta probabilmente solo di un incidente di percorso: dopo un’ottima prestazione contro il Torino, impreziosita dall’assist per il primo gol di Bacca, il terzino destro rossonero ha registrato un vistoso passo indietro contro la squadra di Sarri.

Questo è sicuramente dovuto alla presenza su quel lato di Dries Mertens. L’esterno offensivo belga, ha disputato una gara strepitosa, giocando un vero match nel match contro Donnarumma, ed entrando praticamente in tutte le azioni più importanti della squadra partenopea. Quindi da un lato, il napoletano è uno dei clienti più temibili da affrontare in questo momento, ma dall’altro lato, Ignazio è un giocatore esperto, quindi deve andare meno in difficoltà. E pensare che poteva essere la sua partita, visto che nei primi minuti ha avuto una grandissima occasione, per portare i milanisti in vantaggio. Se avesse segnato quella rete, la gara avrebbe cambiato completamente piega.

Discorso diverso lo merita l’altro terzino del Milan, ovvero Mattia De Sciglio. Il giovane difensore rossonero, ha disputato una partita non all’altezza della situazione, proponendosi pochissime volte sull’esterno e soprattutto si è fatto anticipare in velocità da Callejon, in occasione del gol del 3-2. Probabilmente il difensore della Nazionale non è ancora in condizione, avendo avuto un infortunio che lo ha costretto a saltare la prima gara contro il Torino, ma da Mattia ci si aspetta molto, visto il gran Europeo disputato. E’ incredibile,come ultimamente si sia vista una differenza cosi netta tra il De Sciglio rossonero e il De Sciglio azzurro. Questa deve essere la stagione della sua definitiva consacrazione, e sicuramente l’inizio non è stato certamente dei migliori.

Montella dovrà essere bravo a rafforzarlo mentalmente e caratterialmente, come ha fatto Antonio Conte in occasione dell’Europeo. Le doti fisiche e tecniche ci sono tutte, ma al Milan ha molta più difficoltà ad esprimerle.
All’Europeo, il terzino classe 1992, era grintoso, determinato e sicuro di sé. Quello visto sabato sera, invece, sembrava un suo lontano parente: impreciso, timido e quasi assente Callejon non era facile da contrastare, ma da un Nazionale, che ha giocato cosi bene contro le squadre più forti in Francia, ci si aspetta molto di più. Già nel prossimo match contro l’Udinese, i due terzini saranno chiamati ad un pronto riscatto: Antonelli e Calabria scalpitano, pronti a prendersi le fasce rossonere e a scavalcare le gerarchie di Vincenzo Montella.

Salvatore Cantone

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