Milan, a Londra per il nuovo socio. Che potrebbe essere di maggioranza

Milan, a Londra per il nuovo socio. Che potrebbe essere di maggioranza

Secondo quanto rivelato da Repubblica, Fassone e Han Li sono a Londra per l’ingresso del nuovo socio. Le proposte sarebbero per la maggioranza delle azioni rossonere

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

La sentenza della UEFA è in arrivo, ma indipendentemente dalla stessa il Milan si muove per il proprio futuro. Secondo quanto analizzato da Repubblica, i rossoneri, oltre alla preparazione dell’eventuale ricorso al TAS di Losanna, stanno organizzando un cambio al vertice della società. Yonghong Li potrebbe lasciare il timone del Milan: decisivi gli incontri di queste ore a Londra.

I rossoneri potranno quindi presentarsi con una grossa novità in quel di Losanna che potrebbe essere decisiva in termini di ribaltamento della sentenza. Proprio in queste ore, l’Ad Fassone e il vicepresidente David Han Li, sono a Londra per definire l’ingresso del nuovo investitore. Il presidente Yonghong Li non sembra essere in grado di sostenere il club economicamente e potrebbe cedere la quota di maggioranza della società. Sul tavolo ci sono due proposte, una portata dalla banca Goldman Sachs e l’altra dalla Bank of America/Merrill Lynch, ma in entrambi i casi, Li scenderebbe sotto quota 30% delle azioni per poi cederle in un futuro prossimo.

 Nel dettaglio, la proposta presentata da Goldman Sachs, confermata da fonti finanziarie, vale circa 500 milioni per il 75 del capitale e concede a mister Li una via di uscita per cedere il resto negli anni successivi. Nei giorni scorsi si era arrivati ad un accordo, salvo poi il dietrofront dello stesso Li che aspettava di valutare altre offerte. Allo stesso modo, anche quella presentata da Bank of America/Merrill Lynch, ma non confermata dagli interessati, riguarda due investitori interessati anche loro alla maggioranza.

Se verrà raggiunto l’accordo, il preliminare verrà inserito nella documentazione necessaria per il ricorso al TAS, in modo da superare le perplessità della UEFA. Nel caso in cui l’accordo non venga trovato e Yonghong Li non trovasse le risorse per l’ultimo aumento di capitale, il fondo Elliott sarà pronto a subentrare, come previsto dagli accordi sottoscritti oltre un anno fa. I prossimi giorni saranno dunque decisivi per il destino del Milan: il tempo è poco, sia per il ricorso che per il mercato, ad oggi completamente bloccato. Intanto, sembra che la UEFA abbia già deciso…

 

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