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MILAN, 6 punti per il salto di qualità in ottica CHAMPIONS

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Milan

Il Milan è atteso dalla sfida contro il Genoa, e, dopo la trasferta di Napoli, riceverà il Torino: con almeno 6 punti Mihajlovic resta in corsa Champions

Daniele Triolo

"Dopo aver effettuato un'attenta disamina su tutti i punti fin qui lasciati per strada dal Milan, 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina ha sottolineato come, in fin dei conti, alla squadra rossonera manchi davvero poco per entrare di prepotenza nella volata al terzo posto. Un po' perché è cresciuto il rendimento in campo del Milan, e, di conseguenza, sono migliorati anche i risultati, ed un po' perché, davanti, è piuttosto evidente il rallentamento di Fiorentina ed Inter, con la Roma unica formazione a tenere per ora un discreto passo perché aiutata dagli arrivi, nel corso della sessione invernale di calciomercato, di Stephan El Shaarawy e Diego Perotti.

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"L'obiettivo del Milan, secondo la 'rosea', deve essere quello di concludere il campionato senza rimpianti, comunque vada e, se vorrà rimanere in lotta per la qualificazione in Champions League, dovrà conquistare tre punti domenica, a 'San Siro' (ore 12.30) contro il Genoa, che pure dovrà rinunciare a tanti giocatori importanti, tra i quali il bomber Leonardo Pavoletti, infortunato. Quindi, dopo la trasferta di lunedì 22 febbraio al 'San Paolo' di Napoli, dove, ovviamente, gli azzurri di Maurizio Sarri saranno favoriti, il calendario propone Milan – Torino: con almeno 6 punti in tre partite, Mihajlovic si presenterebbe a marzo a quota 46, e conserverebbe intatte le speranze del Milan in ottica Champions. In caso contrario, si prefigurerebbe una resa anticipata.

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"Per far sì che questo accada, però, ha concluso 'La Gazzetta dello Sport', bisogna che alcuni giocatori crescano in condizione atletica e che, soprattutto, sviluppino quel 'killer instinct' che, ad oggi, il solo Carlos Bacca sembra possedere: Mario Balotelli, Luiz Adriano (sempre ammesso che da qui al 26 febbraio non vada in Cina, n.d.r.) e M'baye Niang, tanto per citare tre nomi, sono attesi dal salto di qualità, personale e per la squadra. Perché soltanto così si diventa grandi, e tocca ai rossoneri, adesso, decidere se tornare grandi o se rinviare il tanto atteso ritorno in Europa (magari dalla porta principale) alla prossima stagione.

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