MC – GALLIANI PT. 2: “IBRA? CIFRE ESAGERATE. CON GLI SCEICCHI NON PUOI COMPETERE. CON LA ROMA SERENI, PER IL MERCATO ABBIAMO OPZIONI. BONAVENTURA IDEA FOLLE”. “

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan
Adriano Galliani (fonte foto www.lettera43.it)
Ancora protagonista Adriano Galliani. Dopo le parole rilasciate in precendenza a Milan Channel, l’AD rossonero parla ancora al canale tematico rossonero nel giorno del 115esimo compleanno, durante la trasmissione “Emozioni”.Sul mercato: “Oltre metà delle mie giornate le passo al cellulare a parlare di giocatori. Non posso dire nulla al momento, so solo che tre ore prima dell’affare Bonaventura avrei detto “no”. In rosa siamo in tanti, anche perchè non abbiamo le coppe. Abbiamo alcune idee, Honda sicuramente non ci sarà e gennaio è un mese importante. Ci arrivano molte offerte, ma serve pazienza”.Su Bonaventura: “Mi è sempre piaciuto e ho sempre pensato che dovesse giocare in una big. Molti dopo la trattativa fallita con Biabiany avrebbero chiuso il loro mercato, io ho tenuto aperto il mio ufficio fino alle 23. Fortuna vuole che Jack e l’agente erano in zona alle 21.30, ci siamo trovati a Casa Milan e abbiamo stretto l’accordo”.Sulla sfida alla Roma: “Abbiamo molti infortunati. Contro il Napoli è stto un bel Milan, sono contento. Abbiamo subito 1 gol in 3 partite, speriamo di fare bene e continuare così. A Milanello si sta bene, ma non faccio pronostici”.Sui tifosi: “Anche se quest’anno non c’è l’Europa, loro al raduno c’erano. Ed è stato fantastico verderli con il sorriso sul volto”.Sul ritorno di Kakà: “Ha sempre avuto il Milan nel cuore. Sono andato in Spagna una domenica mattina, in agenda non avevo appuntamenti. Stava male in quel momento, a Milano ha ritrovato il sorriso. Non solo lui in un altro club non si è trovato bene come al Milan: questo particolare è molto bello”.Sul giornalista Claudio Lippi: “Tutti gli volevano bene, sorrideva sempre. Era davvero super, è un peccato dover usare l’imperfetto”.Su Zlatan Ibrahimovic: “Poteva finire la carriera al Milan, solo che una volta nel calcio fondamentale era solo vedere l’aspetto degli introiti da stadio, poi i diritti televisivi, ora gli sceicchi. Il PSG ha come padrone il reale del Qatar. Questa è la realtà, va capito. In Italia non puoi offrire quello che può offrire il PSG. La realtà è che purtroppo negli ultimi anni è cambiato tutto”.Sul Mondiale per club 2007: “Grazie a quella coppa siamo stati il club più titolato al mondo. Credo che le competizioni abbiamo un valore diverso: la Champions è diversa all’Asia, all’Africa o al Sud-America. Io continuo a vederci come il club più titolato al mondo”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy