MC – GALLIANI PT. 1: “BERLUSCONI INCREDIBILE, PIPPO UN ESEMPIO. MILAN TRA LE MIGLIORI 4 DI SEMPRE. CHE ANEDDOTI SU KAKA’, RIVALDO, ANCELOTTI, INSTANBUL…”

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan
Adriano Galliani (fonte foto: tuttomercatoweb.com)
Giornata importante in casa Milan. Dopo la vittoria sul Napoli, oggi il club rossonero festeggia 115 anni e per farlo Adirano Galliani, AD rossonero, è stato negli studi di Milan Channel. Un occasione per riavvolgere il nastro dei ricordi e rivivere emozioni indescrivibili. Ecco le sue parole sulla storia del club: “La storia di questo club è fantastica. Oltre al compleanno della squadra oggi sono 15 anni di Milan Channel. E non finisce qui, domani festeggiamo l’intercontinentale del 1989 vinta con un gol di Evani”.Su Berlusconi: “Il presidente è un grande, tutto ciò che fa è fantastico”.Sulla cessione di Weah: “Lasciare il Milan è sempre difficile. E’ stato un giocatore fantastico, i suoi gol contro Roma e Lazio all’Olimpico li ricorderò a vita. I tifosi rossoneri sono fortunati ad aver visto uno dei migliori “calci” di sempre. Con Real, Ajax e Barcellona è la squadra che ha fatto la storia”.Sul Milan della sesta Champions, 2002-2003: “Era un gruppo fantastico, che concluse un cammino a Manchester. Grandissima squadra. Sulla finale posso dire che vincere con Maldini capitano cinque decenni dopo la vittoria del padre è qualcosa di unico e incredibile”.Sulla stagione successiva, quella della Supercoppa vinta contro il Porto e l’arrivo di Kakà: “Ricordo tutto, Kakà era appena arrivao a Milano. Eravamo fino a domenica a Montecarlo, lunedì giocavamo an Ancona e scoprimmo Ricardo. Lo saluto con molto piacere, a breve giocherà in America con l’Orlando. Mi ricordo anche il suo primo allenamento, quando Ancelotti mi chiamò per dirmi che era un fenomeno. Non successe mai più. Ricky è stratosferico, ha regalato a tutti noi incredibili emozioni. E dopo la finale di Atene vinse meritatamente il Pallone d’Oro”.Su Rivaldo: “Nell’estate del 2000 lo cercai ma non riuscii a prenderlo. Nell’estate 2002 ero ad Ibiza e c’era il pres. del Real Madrid Florentino Perez. Mi disse che il Barcellona lo lasciava partire. Sentii Berlusconi e ci organizziamo: mi diede l’ok, sarebbe venuto anche di persona per acquistarlo”.Su Ancelotti: “Non posso che augurargli buona fortuna per il Mondiale per Club. Ha l’abbonamento per vincere, anche se dissi che l’aveva ai secondi posti quando firmò per noi. Un aneddotto su quando arrivò? Cera Therim, avevamo perso a Torino con errore di Pippo dal dischetto. Ancelotti stava per firmare a Parma, me lo disse lui qualche giorno prima, quando ci sentimmo per altre motivazioni. Dopo la sconfitta, parlai con Berlusconi e optammo per il cambio. Chiamai Carlo, avrebbe firmato in Emilia il giorno dopo. Mi fiondai a casa sua e lo bloccai: arrivò a Milano e… il resto si sa. Spero che Inzaghi lo imiti, sono diversi, ma possono fare strade simili. Sono legatissimo a due allenatori: Sacchi e Capello, visto il loro amore per il Milan. Ancelotti calciatore lo volle Sacchi a tuti i costi. Dopo l’ok del presidente, arrivo al residence, salgo in camera e con lui chiudo subito l’accordo. Lui si separò dalla Roma, fece le visite e con un aereo del presidente arrivammo a Milano. Lì iniziò la sua avventura. Carlo ha cambiato la nostra vita”.Sull’incubo Istanbul: “Mi spiace per Crespo, che face cose pazzesche in Champions, come il gol con lo United negli ottavi. Totalmente falso che abbiamo esultato negli spogliatoi al 45′. Nel finale rischiammo pure di vincere con Sheva, ma nel 2005 paradossalmente abbiamo giocato meglio che nel 2007”.Sulla sfida con lo United del 2007: “Sfida tra due squadra incredibili. All’andata fu una grande sfida, al ritorno probabilmente l’emozione più grande degli ultimi anni”.Su Gattuso: “Dopo Istanbul voleva partire. E’ stato quello che ha sofferto di più per quella sconfitta”.Sul Milan di Berlusconi: “Dividerei l’epoca in tre: la vittoria di due Coppe dei Campioni di fila ad opera di Sacchi, il periodo con Capello e poi quello con Ancelotti. Tre allenatori che ci hanno portato in cima al mondo”.Su Inzaghi: “Pippo è fantastico, rappresenta uno che può ottenre tutto con forza di volontà e decisione. Con l’impegno è diventato eccezioanle in campo, credo si ripeta in panchina, visto che passa il 100% del suo tempo a fare quello. Sa tutto. Ronaldo e Ronaldinho erano l’opposto: figuratevi se avevano la applicazione di Pippo… Inzaghi si è sempre ripreso bene anche dagli infortuni”.

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