IL MILAN E I FRANCESI, GRANDI AMORI E COCENTI DELUSIONI

di Angelo Taglieri

Fonte: static.guim.co.uk
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Il Milan e la Francia. Con l’arrivo ormai certo di Adil Rami in rossonero, la colonia francese presente a Milanello aumenta. Ma facciamo un passo indietro, e andiamo a vedere quello che i calciatori transalpini hanno fatto con la maglia del diavolo. Partiamo da Jean-Pierre Papin, vincitore del Pallone d’Oro nel 1991, sbarcato a Milanello nell’anno successivo. A Milano perde una finale di Coppa Campioni contro il Marsiglia, sua ex squadra, ma si rifà nel 1994, vincendo contro il Barcellona. In Italia vincerà anche 2 campionati. Le cifre parlano di 18 gol in 40 partite. Nel 1993 sbarcò un altro transalpino, Marcel Desailly, inserito da Pelè tra i 125 giocatori più forti ancora viventi. Al Milan vince tutto, Champions, Campionati, Supercoppe Europee. Carisma, personalità e forza fisica al servizio di un Milan stratosferico. Nel 1996 arriva Cristophe Dugarry, e leggenda narra che il Milan abbia scelto lui al posto di un certo Zinedine Zidane. Rimane in rossonero un solo anno, senza lasciare traccia, realizzando la miseria di 5 gol. Nel 1997 è il turno di Ibou Ba, che brilla nelle prime giornate, per poi eclissarsi prendendo parte ad una stagione fallimentare. Ed ecco che arriviamo agli anni 2000, con Vikash Dhorasoo, anni d’oro a Lione, ma preso poco in considerazione a Milano; il giovane Gourcoff, vittima della sua presunzione, ed infine il gladiatore Flamini, che a modo suo, ha saputo scaldare il cuore dei tifosi.

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