Il Milan e i cartellini rossi: “Non siamo una squadra cattiva”

Il Milan, come ormai di consueto, ha commentato attraverso il proprio sito web le notizie più importanti della rassegna stampa mattutina

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Il Milan, come ormai di consueto, ha commentato attraverso il proprio sito web le notizie più importanti della rassegna stampa mattutina dei quotidiani sportivi nello spazio dedicato all’Edicola Rossonera.

Sulle espulsioni: “Il Milan non è una squadra cattiva e non gioca facendo leva sullo scontro fisico. Si intravedono una componente di errori individuali rossoneri come a Cagliari e come a Udine, ma anche una leggera incidenza dell’interpretazione arbitrale come a Benevento. Tocca al gruppo e tocca alla squadra prestare attenzione anche alla gestione dei propri interventi nei momenti-chiave delle partite. Al netto della concatenazione degli episodi avvenuti a Udine, si coglie nello stato d’animo dei tifosi una identificazione nel lavoro di Rino Gattuso e nelle prestazioni complessive della squadra”.

Su Kaladze: “Se il Milan allenato da Arrigo Sacchi aveva prodotto una sfilza di allenatori, dal Milan allenato da Carlo Ancelotti sta discendendo una serie di personalità variegate fra loro e impegnate in diversi campi. Uomini politici, dirigenti sportivi, anche allenatori ma non solo allenatori. È la conferma che le grandi squadre sono un impasto di grandi personalità che poi emergono nella vita, anche una volta appese le scarpe al chiodo. Una ulteriore conferma di questo, anche se ha vissuto Milanello a metà fra i cicli di Arrigo e di Carlo, è l’elezione a presidente liberiano di George Weah”.

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