IL 2014…DI BROCCHI

di Angelo Taglieri

Cristian Brocchi, allenatore Primavera Milan
Cristian Brocchi (fonte foto: pianetamilan.it)
Cristian Brocchi è uno che non ha paura delle sfide. Dall’Inter al Milan, club in cui era cresciuto e con il quale poi ha vinto tutto; quel “Brocchi si nasce, campioni si diventa” tatuata nel cuore, riportata sulla maglietta, mostrata nel “Teatro dei Sogni”, l’Old Trafford tinto di rossonero. Fiorentina e Lazio dopo gli anni in rossonero e, in perfetto stile con il personaggio, instancabile lavoratore, terminata la carriera da calciatore intraprende subito quella da allenatore. Nel 2013 diventa allenatore degli Allievi I e II Divisione nel suo Milan.Ha in mano un gruppo importante, quella classe ’98 che è il tesoro nascosto del Milan. La Ferrara, Cutrone, Modic Jr, De Piano, Locatelli, Llamas, Iudica e chi più ne ha più ne metta. Un gruppo che a livello internazionale, con i colori rossoneri, si era già fatto conoscere. Mister Brocchi guida i ragazzi nel campionato Allievi Regionali, vincendolo, mettendosi alle spalle l’Inter, che rappresentava il suo passato. Una manita importante, nel derby di ritorno, che ha sancito la superiorità rossonera a Milano, E’ stato abile anche a districare una situazione complicata come quella di La Ferrara. Il talento campano siglò il gol del 5 a 0, per poi avere un battibecco con l’interista Opoku. Il Mister lo ha tolto subito dal campo, mandandolo subito a scusarsi con la panchina interista. Benoit Cauet, allenatore nerazzurro, sottolineò il comportamento dell’allenatore milanista.A settembre il salto di panchina: arriva la Primavera. Inzaghi in Prima Squadra e il Milan ha scelto lui. Brocchi non ha paura di lanciare giocatori sotto età: tra i pali viene addirittura schierato un classe ’99 come Gigio Donnarumma, fratello d’arte. Il Mister, del resto, lo dice sempre: “Se uno è forte non guardo la carta d’identità”. Locatelli, Mastour, Cutrone, Hadziosmanovic e De Piano assaggiano la Primavera. Secondi in campionato, ad un solo punto dall’Inter che ora sembra molto più umana rispetto ad inizio campionato. Bel gioco, tanti gol, calcio offensivo: il 2014 di Brocchi è questo. E il Milan ha affidato a lui il proprio tesoro nascosto!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy