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Ibrahimovic: “Quando lo United mi fece pagare un succo al mini-bar”

Zlatan Ibrahimovic (attaccante AC Milan) ha raccontato alcuni aneddoti nel suo libro 'Adrenalina' | Milan News (Getty Images)

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, ha raccontato un retroscena dei suoi trascorsi inglesi nel suo libro 'Adrenalina'. Ecco quale

Daniele Triolo

È uscito giovedì 2 dicembre 'Adrenalina', l'ultimo libro di Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan. All'interno della sua autobiografia troviamo numerosi retroscena curiosi. Uno, piuttosto strano, risale all'epoca in cui Ibra ha giocato in Premier League, nel Manchester United.

"Tutti pensano allo United come a un top club, uno dei più ricchi e potenti del mondo e visto dall’esterno mi sembrava così - ha raccontato Ibrahimovic -. Una volta lì, invece, ho trovato una mentalità piccola e chiusa. Un giorno ero in hotel con la squadra prima di una partita. Avevo sete così ho aperto il mini-bar e ho preso un succo di frutta. Abbiamo giocato e poi siamo andati a casa. Passò del tempo. Arriva la mia busta paga. Di solito non la guardo. Lo faccio solo alla fine della stagione. Quella volta, non so perché, ero curioso e notai che avevano preso una sterlina dal mio stipendio".

Ibrahimovic ha quindi proseguito nel suo racconto. "Chiamai il team manager e chiesi come mai. Lui mi rispose: 'Era il succo di frutta dal mini-bar'. Stai scherzando? 'No. Qui, se ordini qualcosa, devi pagarlo'. Certo, ma non sono andato in albergo di mia iniziativa. Non ero in vacanza. Era il mio posto di lavoro. Ero lì per il Manchester. Se devo giocare e ho sete, devo bere. Non posso andare in campo disidratato. Incredibile, una sterlina. Una cosa del genere in Italia non sarebbe mai successa".

"Questi sono i dettagli che fanno la differenza e guadagnano il rispetto dei giocatori - ha concluso Zlatan -. Ogni giorno, all’ingresso, mi chiedevano di mostrare i miei documenti per entrare nel campo di allenamento. Abbassavo il finestrino e dicevo alla persona al cancello: 'Ascolta amico mio, vengo qui ogni giorno da un mese. Sono il miglior giocatore del mondo. Se ancora non mi riconosci, hai sbagliato lavoro'". Difesa Milan, un nazionale tedesco da Pioli? Le ultime di mercato >>>

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