Higuain, non ti abbattere! E’ il momento di rialzare la testa

Questo è il momento più complicato per Gonzalo Higuain in rossonero, ma non tutto è nero come molti pensano. Il Pipita può e deve riprendersi il Milan

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

E’ facile oggi prendersela con Gonzalo Higuain. Il “Pipita” ieri, nella partita che attendeva ormai da mesi, non solo ha deluso, ma è crollato solo il peso della pressione di un appuntamento fin troppo sentito. E’ facile, oggi, ricordare il suo rapporto difficile con i rigori, è facile ricordare le partite decisive che ha sbagliato, su tutte un gol praticamente fatto nella finale Mondiale del 2014 ed è altrettanto facile notare quanto abbia inguaiato il Milan con un espulsione che rischia di costargli diverse giornate di squalifica e che arriverà il momento delicato visto il calendario (al rientro il Milan giocherà a Roma contro la Lazio un vero e proprio spareggio per un posto in Champions) e le tante altre assenze.

Quello che invece è forse più difficile fare, ma che invece è importantissimo, è non dimenticare quanto di buono ha fatto il “Pipita” in questo inizio di stagione. In campionato l’ex Juventus e Napoli ha già timbrato il cartellino 5 volte su 10 partite, e ha un’invidiabile media di un gol ogni 168 minuti, a cui si deve aggiungere un assist e soprattutto i numeri dell’Europa League, dove ha segnato 2 gol in 3 partite. Più che i suoi critici, però, il primo a non dimenticarsi questi numeri deve essere lo stesso Higuain, giocatore umorale, che spesso si abbatte fin troppo, come ha ammesso lui stesso ieri sera, Gonzalo deve trovare il modo di farsi scivolare via certe critiche, certi brutti pensieri e concentrarsi su quello che sa fare meglio: gol.

Anche perchè il Milan, in attesa di qualche rinforzo dal mercato, potrà aggrapparsi solamente a Cutrone e aspettare il ritorno in campo del suo numero 9 che ora, tra pausa delle Nazionali e squalifica, avrà tutto il tempo per lavorare, ritrovare una condizione fisica al top e soprattutto riflettere su quello che è successo ieri a San Siro e sul tipo di giocatore che vuole essere per il Milan: una “semplice” macchina da gol, o un leader in campo e fuori. Scusarsi con i compagni e tifosi è già un buon inizio, ora si attende solo la risposta sul campo.

A PROPOSITO DI HIGUAIN, ECCO COSA CI HA DETTO SULLA SUA ESPULSIONE L’EX ARBITRO DE MARCO

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