Gattuso teme San Siro: oggi serve il calore dei giorni migliori

Non è prevista contestazione, oggi, dal pubblico di San Siro: ma per battere l’Atalanta il Milan avrà bisogno della carica emotiva dei suoi sostenitori

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Questo pomeriggio, alle ore 18:00, il Milan di Gennaro Gattuso affronterà l’Atalanta di Gian Piero Gasperini: gara, valevole per la 18^ e penultima giornata del girone di andata di Serie A, che si preannuncia complicata (rossoneri ed orobici condividono posizione in classifica, settimo posto, e punti in graduatoria, 24), ed alla quale Leonardo Bonucci e compagni arrivano dopo qualche giorno di duro ritiro e polemiche di varia natura.

Come se già non fosse bastato il pareggio di Benevento, 2-2, giunto grazie ad una prodezza del portiere sannita Alberto Brignoli al 5′ di recupero, il Milan, infatti, settimana scorsa ha preso un’imbarcata al ‘Bentegodi’ di Verona, 0-3, contro l’Hellas penultimo in classifica. Inaudito, inconcepibile un risultato del genere, più che altro perché arrivato dopo un discreto primo tempo ed una ripresa inaccettabile, dove il Milan, caratterialmente, è crollato sotto i colpi gialloblu dimostrandosi quanto mai fragile.

Ecco perché c’è curiosità di capire come, oggi, l’esigente pubblico di San Siro accoglierà i propri beniamini: da quanto risulta, non dovrebbe essere prevista alcuna forma di contestazione, né ai danni, per esempio, di Gianluigi Donnarumma, su cui non è ancora stata fatta totale chiarezza sulla situazione contrattuale e di mercato, né ai danni di capitan Bonucci, che ‘rumors’ già smentiti vorrebbero un giorno al Chelsea, un giorno al Manchester City ed un giorno al Barcellona. E, di certo, benché fosse si trattasse di una circostanza perfettamente legittima e normale, la cena di qualche giorno fa con gli ex compagni della Juventus non ha contribuito a far affievolire l’eco di una presunto mal di pancia.

Gattuso, in occasione della conferenza stampa di ieri a Milanello, oltre a difendere il suo capitano e l’intero gruppo, dichiarandolo di averlo visto bello carico negli allenamenti e motivato a fare il massimo, ha altresì aggiunto di temere i possibili fischi del ‘Meazza’. In un momento delicato come questo, infatti, potrebbero fare solo che male al Milan: “Dobbiamo partire bene, per portare i nostri tifosi dalla nostra parte, spero non ci sia contestazione preventiva – l’auspicio di Gattuso -. So quanto fa male San Siro quando fischia. Se faremo schifo spero lo facciano a fine partita dopo averci sostenuto”.

Quanto sembrano lontani i tempi di Milan-CSU Craiova, prima gara interna dell’anno, terzo turno preliminare di Europa League datato 3 agosto, quando, a San Siro, si presentarono esattamente 65.763 spettatori, tutti felici, festanti e pronti a provare la loro fedeltà al Diavolo. Impazienti, più che altro, di gettare le premesse per una stagione di alto livello. Così non è stato: il campionato ha preso un’altra piega, la qualificazione in Champions League appare ormai una chimera, ma c’è ancora una qualificazione in Europa League da inseguire, un gruppo da ritrovare, la Milano rossonera da risvegliare. Ed un’Atalanta da battere: anche grazie alla carica dello stadio.

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