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Gattuso a DAZN: “Io a rischio? Vengo giudicato per i risultati: le responsabilità sono mie”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (credits: GETTY images)

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘DAZN’ al termine del match contro il Frosinone: le sue dichiarazioni

Daniele Triolo

"Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘DAZN’ al termine del match contro il Frosinone. Queste le dichiarazioni di Gattuso:

"Sul pareggio: “Nel primo tempo abbiamo fatto una pessima partita. Con la Fiorentina avevamo creato, avevamo giocato meglio. Oggi abbiamo regalato un primo tempo al Frosinone. Non abbiamo fatto bene, a livello fisico vincevano tutti i contrasti. Per arrivare all’obiettivo della Champions League non possiamo fare prestazioni come nel primo tempo”.

"Sulle cause dello 0-0: “Per fare gol bisogna buttarla dentro, non siamo precisi, sbagliamo tutto quello che arriva. Nel secondo tempo abbiamo costruito tanto, ma non siamo stati precisi. Non ci attacchiamo alla sfortuna, bisogna essere freddi e precisi e noi non lo siamo”.

"Su cosa ha detto nello spogliatoio: “Non si può affrontare una partita importante come questa come abbiamo fatto oggi noi, regalando 45’ agli avversari. Non siamo in un momento brillantissimo, i risultati non arrivano: non accetto una prestazione come quella nel primo tempo”.

"Sulla sua posizione: “La mia preoccupazione è la mia squadra: non penso al mio orticello. Vengo giudicare i per i risultati, ci metto la faccia. Il capitano della barca sono io, è giusto che le responsabilità me le prenda tutto io. È importante che io capisca come fare esprimere al massimo i miei giocatori, che giocano al di sotto delle loro possibilità: non c’è tranquillità, si tocca in mano. Io devo pensare a questo. Per il resto può succedere di tutto”.

"Sulla partita: “Facevamo fatica sui loro quinti, i terzini non scalavano bene, Rodríguez non ha giocato la sua miglior partita …”.

"Su Çalhanoglu: “Deve stare vicino alla porta. Quando l’ho messo mezzala, o quinto, non ha mai chiuso il secondo palo però. Negli ultimi 25 metri ha balistica, può calciare in porta, è un giocatore che, anche se non sembra, perché ultimamente non fa grandi tiri, è importante sotto questo aspetto qui”.

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