GABRIEL, SICUREZZA E DURO LAVORO. IL FUTURO E’ LUI

di Arianna Alborghetti

datasport.it
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A Cean il giovane talento brasiliano aveva brillato come unica nota lieta della disfatta francese. Le sue parate avevano “salvato” il risultato, senza di lui sarebbe stata una goleada. Caso, fortuna? Assolutamente no. Chi poteva avere dubbi sulle effettive qualità di Gabriel, si è lasciato tutto alle spalle dopo la partita di ieri sera contro l’Udinese: sicuro e concentrato, ha esordito coi fiocchi. Si perchè il ragazzo, classe ’92, era alla sua prima partita ufficiale col Milan. Buttato nella mischia dopo l’infortunio nella mattinata di Abbiati, il portierino brasiliano ha risposto alla grande.  Un paio di buone uscite, una splendida parata sotto la traversa su una micidiale punizione di Di Natale e il solito buon piede brasiliano nei rinvii. Il futuro della porta rossonera è tutto suo. Ormai ha messo d’accordo tutti, tifosi e dirigenti, non a caso Galliani dopo il match di ieri è rimasto colpito perchè: “Non ha avuto nessuna esitazione”. E anche i compagni se ne sono accorti, Kakà ha detto di lui: “Gabriel? L’ho visto molto bene. Era la sua prima partita in Serie A, ha fatto una parata importantissima. Non è facile fare un esordio col Milan a San Siro. Ha un gran futuro.” L’unico forse non ancora convinto del tutto è Massimiliano Allegri, più conservatore e più attaccato alle gerarchie di spogliatoio che, se la scelta non fosse stata obbligata, non lo avrebbe schierato. Peccato però che il talento brasiliano non sarà a disposizione per il Barcellona. Infatti, quando il Milan scrisse la lista dei convocati per la Champions League, Gabriel non era al 100%, rischiava di essere operato alla spalla e si paventava un lungo stop, e dunque non fu inserito. Martedì tra i pali  si rivedrà Amelia, ormai sempre più lontano dall’ambiente rossonero. Gabriel intanto lavora e impara: “Sono grato a Dio per questa opportunità, alla società, al Mister. –ha dichiarato ieri a Mediaset Premium-Sono contento per la vittoria della squadra e per la mia prestazione. E’ andato tutto bene ero emozionato. Barcellona? Al momento delle liste ero infortunato. Io continuo a lavorare tanto cercando di migliorare, le occasioni arriveranno. Quali aspettative? Sono giovane però sono cresciuto tanto in questo anno che sono qua. Il mio obiettivo è continuare a lavorare sodo. Il sogno di tutti i brasiliani è il Mondiale in Brasile. Io rimango con i piedi per terra, non ho fatto ancora nulla”. Insomma, Gabriel dimostra di avere tutto quello che serve al Milan: talento, sicurezza, determinazione e soprattutto tanta voglia di migliorarsi. E se arriveranno le occasioni con il Milan, potrebbe giungere anche la chiamata in Nazionale. Nella Seleçao ha già esordito, nel 2012 contro la Svezia e soprattutto ha già vinto un mondiale U-20 nel 2011. Le premesse per far decollare il suo talento ci sono tutte, manca solo la conferma dal Mister.

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