Festa sul Milan: “Niente Highbridge? Fondo americano o mega-bond”

Carlo Festa ha dedicato una pagina del suo blog “The Insider” de Il Sole 24 Ore per spiegare cosa succederà al Milan se salterà l’accordo con Highbridge

di Michele Neri, @micheleneri98

Il proprietario del Milan Yonghong Li, a cui sono legati Fassone e Mirabelli, è alla ricerca di un fondo d’investimento disposto a rifinanziare il debito complessivo di 303 milioni contratto con il fondo americano Elliott, la cui scadenza è ad ottobre 2018. Il “Diavolo” aveva riservato un’esclusiva di otto settimane all’advisor Bgb Weston per chiudere l’affare con il fondo Highbridge. Tuttavia questo arco di tempo sta decorrendo senza gli sviluppi sperati e da venerdì la dirigenza rossonera potrà cercare i soldi altrove. Perché sta fallendo l’accordo con Highbridge? Lo spiega Carlo Festa nel suo blog “The Insider”, per “Il Sole 24 Ore” dove scrive: “La proposta di Highbridge è la stessa (con qualche modifica) delle altre che sono state informalmente fatte da altri soggetti negli ultimi mesi: da Goldman Sachs a Merrill Lynch. Highbridge, a differenza degli altri, ha avuto un’esclusiva per meglio analizzare la situazione. Ma il risultato finale è stato lo stesso. Il fondo americano si sarebbe infatti dato disponibile a rifinanziare il debito del Milan ma non quello a monte (cioè quello che fa capo alla Rossoneri Sport, la cassaforte con la quale Yonghong Li controlla il Milan). Insomma, lo scoglio è stato lo stesso degli altri negoziati”.

Il motivo del blocco: “Il debito del Milan (si tratta di due bond da 70 e 50 milioni circa quotati a Vienna e sottoscritti da Elliott con scadenza ottobre 2018) è semplice da rifinanziare. Come è avvenuto per altre squadre (ad esempio Inter e As Roma) basta mettere a pegno le attività del club (a cominciare dai diritti tv per continuare con il marchio, il merchandising, la vendita dei biglietti, etc) come garanzia del nuovo finanziamento. Anche il Milan, come altri club, può farlo in tempi abbastanza rapidi. Il vero nodo resta il rifinanziamento dei 180 milioni di Rossoneri Sport, scatola societaria che ha in pegno a sua volta le azioni del Milan. Ebbene, in questo caso non bastano infatti solo le azioni del Milan a fare da garanzia. Servono garanzie ulteriori personali sul patrimonio di Yonghong Li, sul quale non esistono riscontri precisi”.

L’entità del nuovo finanziamento: “Sono necessari 300 milioni per rimborsare il prestito di Elliott, un’altra cinquantina di milioni di interessi da pagare sempre a Elliott a scadenza, più almeno un’altra cinquantina di milioni necessari alla gestione del club nel corso nel 2018. Si parla dunque di un prestito da almeno 400 milioni di euro”.

Lo scenario futuro. Si può “imitare” l’Inter: “L’obiettivo del club resta quello di rifinanziare con circa sei mesi d’anticipo il debito contratto con Elliott. Ora le strade che restano all’uomo d’affari cinese prima di finire in mano ad Elliott, restano essenzialmente due: secondo questa rubrica, se davvero salterà la trattativa con Highbridge, l’alternativa sarà quella di avviare un negoziato con un altro fondo americano speculativo oppure quello di provare ad emettere un mega-bond, come quello da 300 milioni che ha collocato l’Inter”.

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