archivio2018

D’Onofrio: “UEFA, la retroattività non è applicabile. Serviranno motivazioni dettagliate”

Marco Fassone ex AC Milan
L'avvocato Paco D'Onofrio, esperto di diritto, ha così parlato a Top Calcio 24 della sentenza UEFA nei confronti del Milan

Donato Bulfon

In attesa della sentenza UEFA , arrivano le parole dell'avvocato Paco D'Onofrio, in collegamento telefonico a Top Calcio 24, che ha illustrato nel dettaglio tutti i suoi dubbi su la presunta rigidità del massimo organismo del calcio europeo con il Milan.

Ecco le sue parole: "Quella dei rossoneri è una situazione nuova, per questo non si possono fare paragoni con le altre sentenze, tipo quelle di qualche anno fa sulla Dinamo Mosca o la decisione favorevole del TAS sul mercato del Real Madrid. Quello che non mi spiego è la volontà di applicare al Milan una norma che è entrata in vigore lo scorso primo giugno 2018, mentre quello che è stato esaminato ed il Settlement, poi non concesso, riguardava, era il bilancio della stagione precedente 2017/2018. Sappiamo tutti che in questi casi la retroattività non può essere applicata, quindi sono curioso di vedere le motivazioni della UEFA in tal senso. E dovranno essere davvero dettagliate e perfette, altrimenti il TAS potrebbe davvero ribaltare il tutto. I miei dubbi sono anche nel merito dell'applicazione stessa delle sanzioni. Il non aver concesso il Settlement mi ha sorpreso, d'altronde l'Inter anni fa era in una situazione peggiore, quindi non capisco come mai si voglia colpire la presunta capacità economica della proprietà del Milan, casomai poteva essere giustamente applicata all'inizio della scorsa stagione con un Settlement preventivo. In linea di massima, comunque, anche in caso di sentenza negativa del TAS, il Milan potrebbe ricorrere ancora, perché ed un Lodo è permesso il ricorso al tribunale federale del posto".

 

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