Cala Kessie , cala il Milan: i rossoneri sono Franck-dipendenti

Come a Roma, la gara di Genova ha sottolineato quanto Kessiè sia importante per la squadra di Montella: dalle sue prestazioni dipende molto della stagione.

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

“Me lo aspettavo forte, ma non così. E ha ancora margini di miglioramento”. Parlava così, dopo la prima giornata di campionato, Vincenzo Montella in merito a Franck Kessiè: un avvio di stagione, quello dell’ivoriano, che aveva sorpreso tutti. Qualità, quantità, sostanza, tecnica e corsa: il mix di ingredienti dell’ex atalantino sembrava perfetto per il centrocampo del Milan, che aveva beneficiato delle sue giocate (e dei suoi gol) nel brillante avvio di campionato. “E’ un giocatore straordinario, di un’intelligenza sublime”. Più passa il tempo, più Montella ne tesse le lodi, imitato da Gattuso (“come me? No, è più forte”).

Dopo il sontuoso avvio, Franck è tuttavia calato progressivamente, fino a raggiungere il picco nel buio mezzogiorno di domenica a Marassi. E la sfida del ‘Ferraris’ ha evidenziato, in maniera netta, quanto il Milan sia dipendente dall’ex Atalanta. Non è un caso, riavvolgendo il breve nastro di inizio stagione, che anche a Roma – nella pesante sconfitta dei rossoneri con la Lazio – Kessiè sia stato tra le note più negative della rosa di Montella. Un dato preoccupante, se si considerano la panchina e le alternative che l’Aeroplanino ha a disposizione. Dopo circa due mesi di stagione, appare già evidente (ed è stato tema di discussione nelle ultime settimane) quanto la presenza di Franck sia determinante per le prestazioni del Milan.

Non appena il livello dell’ivoriano cala, infatti, la mediana rossonera va in difficoltà e non trova soluzioni alternative. Locatelli, Montolivo e Josè Mauri, sin qui, non hanno saputo rimpiazzare Kessiè, indispensabile per la perfetta combizione muscoli-piedi educati che nessuno dei possibili sostituti presenta nelle proprie corde. Un monito non indifferente per Vincenzo Montella, ancora alla ricerca del bandolo della matassa. Un monito importante anche in vista del mercato di gennaio, dove servirà senza dubbio un ritocco alla mediana, per evitare di dover impegnare in maniera eccessiva quel Kessiè che ad inizio stagione aveva sorpreso tutti.

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

Milan, manca un vice Kessié: l’obiettivo primario è Jankto

L’importanza di avere Kessié. I numeri spiegano tutto

Kessiè senza limiti: il soldato corre e segna

SEGUICI SU: Facebook /// Twitter /// Instagram /// Google Plus /// Telegram

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy