Brocchi si chiama fuori: Giampaolo a un passo, ecco il suo Milan

Brocchi sembra essersi tirato fuori, ora per Giampaolo la strada sembra in discesa. Potrebbe essere lui il prossimo allenatore del Milan

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon
Marco Giampaolo, ex tecnico dell'Empoli (credits: GETTY images)

La marcia indietro odierna di Cristian Brocchi, ha spiazzato un po’ il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, che nel pomeriggio ha fatto l’ultimo  tentativo per far tornare sui suoi passi quello che fino a due mesi fa era l’allenatore della Primavera rossonera.

Ma Galliani non si è fatto sorprendere, avendo già pronto un nome che “pronto” lo è da un mese, cioè Marco Giampaolo. L’allenatore abruzzese, infatti, al termine del campionato, ha subito lasciato la panchina dell’Empoli, con la motivazione che il suo ciclo in Toscana era finito. Ed ora che il principale antagonista si è fatto da parte, le porte si spalancano per lui a Milanello.

Ma come potrebbe essere il nuovo Milan targato Giampaolo? Come modulo le cose non cambieranno molto, dato che i rossoneri giocheranno di base con il 4-3-1-2 che tanto piaceva a Brocchi e che piace a Berlusconi. Sul mercato, il mister di Giulianova punterà su giovani interessanti e su qualche suo fedelissimo, che potrebbero riportare nella rosa rossonera intraprendenza e freschezza. Non solo, l’arrivo di Giampaolo al Milan, riapre le piste che potrebbero portare in rossonero Paredes e Saponara, i due giocatori che l’ex Empoli potrebbe “portarsi” dalla Toscana. Per il resto, Giampaolo stravede per Lapadula, quindi la prima mossa di mercato sembra azzeccata. I due nodi da scogliere saranno quelli della conferma di Carlos Bacca e del ruolo in campo di Giacomo Bonaventura. L’attaccante colombiano piace a tutti, ma il Milan vuole venderlo bene e a certe condizioni. Che significa a non meno di 26 milioni. Per questo, se l’offerta giusta non arrivasse, i sacrificati sarebbero Niang e Luiz Adriano, oltre a Menez che sembra già con un piede fuori da Milanello. Allo stesso tempo, il genoano Pavoletti resta in allerta, come nel mirino ci sono sempre Vazquez del Palermo e Pjaca della Dinamo Zagabria.

L’altro dilemma è il ruolo di Bonaventura. Jack si esprime al meglio come esterno d’attacco, ruolo non previsto nel nuovo meccanismo di gioco di Giampaolo. Per questo, con ogni probabilità, l’ex Atalanta dovrà imparare bene il ruolo di interno di centrocampo, al fine di dare alla squadra quel tocco di qualità che sembra ancora mancare.

In difesa, il nome più gettonato è quello del 24enne difensore centrale del Sion, Leo Lacroix, oltre che dell’esterno destro Konko, ex Lazio. Saranno dunque giorni frenetici quelli della prossima settimana: Galliani entro il 7 Luglio, data di inizio dei test fisici, vorrebbe ufficializzare sia la guida tecnica che buona parte della rosa. Cosa difficile, ma tentar non nuoce.

Il probabile undici del Milan targato Giampaolo, (4-3-1-2): Donnarumma; Abate (Konko), Lecroix, Romagnoli, Antonelli (Vangioni); Kucka (Montolivo), Paredes, Bonaventura; Saponara; Bacca (Pavoletti), Lapadula (Niang).

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