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BERLUSCONI mette tutti d’accordo: l’Europa League non basta

Silvio Berlusconi, presidente Milan (credits: Getty Images)

Silvio Berlusconi è intervenuto a sbrigliare la “questione obiettivi” del Milan per questa stagione. Il presidente ha provato a chiarire le posizioni dei suoi amministratori delegati.

Donato Bulfon

Nelle ultime settimane ci sono state dichiarazioni contrastanti rispetto all’obiettivo stagionale del Milan. Nei primi difficili mesi della gestione Mihajlovic, quando l’allenatore serbo faticava a mettere in pratica le sue idee di calcio, la dirigenza rossonera ha sempre confermato la necessità di centrare il terzo posto. Prese di posizione nette che sembravanocontraddire i risultati, negativi, che arrivavano dal campo. Adriano Galliani, in particolare, ha sempre parlato di Champions League come unico possibile obiettivo stagionale del Milan.

Tuttavia, a fine gennaio, Barbara Berlusconi ha candidamente ammesso che per quest’anno il massimo che si può fare è tornare in Europa. Non nell’Europa tanto cara ai colori rossoneri, ma in quella meno scintillante, quella che porta il nome di Europa League. Ridimensionando le attese e le speranze dei tifosi, Barbara ha fatto un passo indietro, scontrandosi, ancora una volta e apertamente, con l’altro amministratore delegato, Galliani. Punti di vista, età e obiettivi spesso diversi (se non diametralmente opposti), tra i due non sembra esserci grande sintonia. Gli unici motivi che li portano a collaborare sono il bene del Milan e il legame di entrambi con Silvio Berlusconi.

Proprio Berlusconi è intervenuto a sbrigliare la “questione obiettivi”. Nella lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport in occasione del trentennale della sua presidenza milanista, ha provato a chiarire le posizioni dei suoi amministratori delegati. Esaminando queste due visioni diverse ha mostrato che «contraddicendo quello che l’età farebbe pensare, Barbara ragiona più da manager, Adriano più da tifoso. Hanno ragione entrambi, ed entrambi torto». Dopo questo tentativo di equilibrare pacificamente le due posizioni, Berlusconi ha però esternato la sua regola di vita: «pormi degli obbiettivi un po’ più alti di quelli che il normale buonsenso ritiene facilmente raggiungibili. E li ho sempre raggiunti». Dunque, nonostante l’Europa League sia «l’obiettivo alla nostra portata», «non ci accontentiamo di questo». Machiavelli esortava il suo Principe a puntare in alto, come fa un arciere, per arrivare lontano.Allo stesso modo, il Presidente sta provando ad alzare il tiro della stagione milanista, sperando di arrivare lontano in classifica, nelle zone storicamente presidiate dai colori rossoneri.

Federico Graziani

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