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Antonio e Gigio, la settimana perfetta dei Donnarumma

Marco Fassone, Gianluigi e Antonio Donnarumma, Massimiliano Mirabelli (credits: acmilan.com)

Mercoledì sera l'esordio con tanti applausi per Antonio in un derby cruciale, sabato la grande performance di Gianluigi. I Donnarumma lanciano un segnale

Michele Neri

Quella appena conclusa è stata la settimana dei fratelli Donnarumma. Ed è successo tutto inaspettatamente. Antonio e Gigio infatti erano nel pieno del ciclone scatenato da Raiola, i tifosi ormai avevano deciso unanimemente di contestarli, ma loro questa volta sono riusciti a reagire. Con le parate hanno cancellato ogni voce di mercato, ogni notizia di possibile violenza morale e ogni "scandalo" per il contratto a cifre da capogiro.

Per primo ha risposto il più grande dei due, Antonio, che ancora non aveva raccolto alcuna presenza in rossonero. E' stato chiamato in causa all'ultimo secondo, nel match forse più importante della stagione. Perché era un derby e perché non si poteva non vincere, altrimenti il Diavolo sarebbe sprofondato. Gianluigi ha un problema inguinale, Storari s'infortuna nel riscaldamento, tocca ad Antonio, con la maglia numero 90. La sfida inizia nel peggiore dei modi per lui, con un'autorete. Tutto il pubblico del Milan è pronto per riempirlo di fischi, invece il Var lo grazia e rileva, giustamente, un fuorigioco attivo di Ranocchia sul calcio d'angolo calciato da Perisic. Da questo episodio in poi è un climax ascendente di interventi. Un'uscita con i tempi giusti su Icardi, una respinta, anche inconsapevole se vogliamo, sul tiro dalla distanza del croato numero 44 di Spalletti, e, la migliore delle parate: quella su Joao Mario. Il portoghese dopo una spizzicata di Icardi era a tu per tu con la porta, Antonio gli ha coperto completamente lo specchio e si è preso i complimenti della Milano rossonera. E la vittoria contro i cugini, arrivata grazie al gol di Cutrone, in fin dei conti, porta anche la sua firma.

Il numero 90 sembrava dover presenziare anche in campionato, sabato 30 contro la Fiorentina, poi Gigio si è ripreso, e ha dato l'ok a Gattuso per essere schierato. Così all'Artemio Franchi è stato il turno del fratello minore, che minore è solo per l'età. Infatti proprio la partita contro la Viola lo ha fatto entrare di diritto nella storia del Milan. E' stata la 100^ presenza, a soli 18 anni! L'erede italiano di Gigi Buffon voleva onorare questo grande avvenimento, e ci è riuscito. E' andato oltre le polemiche, in controtendenza con le fatiche riscontrate in passato, e ha salvato il Milan con almeno tre colpi di classe, il più incredibile su Gil Dias (con l'aiuto della traversa). Si è dovuto arrendere a Simeone, ma le colpe spettano a Bonucci, che ha perso la marcatura sul "Cholito" tentando un anticipo.

Il risultato finale è stato digerito bene dal Milan, consapevole che senza Gigio non sarebbe molto probabilmente uscito sano e salvo.

Ora è un anno nuovo, anche se le voci sul conto di Gianluigi continueranno a circolare. I Donnarumma hanno però mandato un segnale forte, di serietà e attaccamento alla maglia. Il loro obiettivo è riconquistare completamente i cuori dei tifosi. Sul campo e fuori dal campo. Gigio nel post gara di Firenze ha infatti fatto appello ai 4 anni di contratto con il Milan, giurando così fedeltà.

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