AMARCORD ROSSONERO, DA UN MILAN COMBATTIVO A UN MILAN IN PAUSA… NAZIONALI

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

CHIARA DE LUCA24 Marzo del lontano 1968, c’era un volta il Milan. Venticinquesima giornata di Campionato, i diavoli si imponevano per 3-0 conto l’Atalanta: erano ben 18 anni che i rossoneri non vincevano a Bergamo. Le reti dell’incontro furono realizzate da Sormani e Prati, che con una doppietta suggestionò lo stadio. Sembra ancora di vederlo lo striscione dell’epoca: DIO PERDONA, PIERINO NO. Lo stesso anno il giocatore vince il titolo di capocannoniere con 15 gol. Egli proveniva dalle giovanili del Milan, giocò 143 partite nella massima serie con la maglia rossonera, realizzando 72 gol in campionato: prima sì che i campioni si sfornavano in casa! Lo stesso capitano Gianni Rivera aveva esordito a 16 anni in maglia rossonera, diventando poi quella legenda che tutti conosciamo:il primo giocatore italiano a vincere il pallone d’oro nel 1969.Il 1968, come è noto, fu un anno rivoluzionario, e in casa rossonera sembra quasi che si respirava la stessa aria combattiva. Il Milan quell’anno era di certo la squadra più aggressiva. La classifica ne era la dimostrazione: campione d’Italia per la nona volta nella sua storia, con 46 punti in trenta giornate. Era il Milan del Paròn Nereo Rocco, con cui da lì ad un anno vinceva la seconda coppa dei campioni.24 Marzo 2015, il Milan protagonista di una bella performance al Franchi contro la Fiorentina, nonostante il risultato, reduce da una vittoria meritata contro il Cagliari, con alle spalle un campionato che non è stato proprio uno dei più soddisfacenti. La verve di 47 anni fa sembra essersi assopita del tutto negli ultimi mesi ed ora come allora i risultati sono la dimostrazione che palesemente rispecchia la situazione. Ma per Fortuna adesso arriva la sosta per le Nazionali, è possibile recuperare giocatori infortunati e condizione fisica, dalle dichiarazioni rilasciate da Inzaghi, per la prossima gara saranno disponibili almeno tre giocatori: De Sciglio, Zapata e Montolivo, si spera anche in un ritorno di Rami. La lista degli infortunati, tuttavia, continua a mietere vittime: ultimo ko Bonaventura, che a causa di una fastidiosa infiammazione al ginocchio ha dovuto abbandonare il campo contro il Cagliari. La situazione però sembra non essere così grave, visto che con ogni probabilità sarà in grado di rimettersi nei prossimi dieci giorni. Dunque, tranne la parentesi El Shaarawy che per adesso non è ancora recuperabile, Inzaghi contro i rosanera al Barbea il 4 aprile potrà “ridare credibilità alla classifica”, come egli stesso ha affermato, sperando che nella prossima gara una possibile vittoria possa fargli passare una Pasqua serena.Chiara De Luca

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