ALTRO CHE RIDIMENSIONAMENTO, ANCHE SENZA COPPE IL MILAN PREPARA UN MERCATO STELLARE

di Redazione

http://sport.sky.it/
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In caso di mancata qualificazione alle Coppe europee, il Milan non verrà ridimensionato. La voce che circola in questi giorni è totalmente priva di fondamento. L’operato di Adriano Galliani in questi ultimi anni ha portato infatti in acque sicure il club, che anche senza gli introiti della Champions sarà in grado di camminare con le proprie gambe. La coppa dalla grandi orecchie porta nelle casse societarie circa 30 milioni di euro, tra market pool, premi Uefa, botteghino e merchandising. E qui la domanda viene spontanea: quel buco di 30 milioni, come verrà colmato? Con qualche cessione illustre? La risposta è no. Il perchè è presto detto. Il monte ingaggi del Milan è sceso esponenzialmente nelle ultime stagioni, arrivando a quota 170 mln, così suddivisi: 150 sono fissi e relativi ai salari dei calciatori, i restanti 20 derivano dai bonus legati al rendimento di ogni singolo giocatore e – ovviamente – della squadra. E’ chiaro che se non arrivano i risultati, non scattano nemmeno i bonus, con un risparmio notevole. Le cifre sono relative al bilancio del 2012 e subiranno un’altra sforbiciata notevole sul 2013. E’ previsto infatti che il monte ingaggi si abbassi quest’anno fino a quota 150. L’obiettivo di Galliani, centrato, era quello infatti di legare a doppio filo risultati sportivi e spese. In parole povere: senza Champions, il Milan non elargirà dunque quei 30 mln di bonus che avrebbe incassato dalla Uefa. Nessun incasso, nessuna spesa, bilancio in equilibrio e nessuna necessità di vendere. Quindi, il Milan non verrà ridimensionato. Anzi, smarcandosi dal Fair Play Finanziario (le squadre che non partecipano alle Coppe non sono tenute a rispettarlo) potrebbe investire il doppio, il triplo, quanto vuole insomma. Dunque, ridimensionamento no, rivoluzione sì. Ma questo è un altro discorso…

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