ABETE ANCORA SU BALO: “NON POSSIAMO ESSERE NOI I SIMBOLI ANTI-CAMORRA. SULLA DISCRIMINAZIONE TERRITORIALE…”

di Arianna Alborghetti

ballooooooooooDa acmilan.comMILANO – In relazione alle interpretazioni che sono state date sulla presenza di Mario Balotelli a Napoli per la partita di calcio fra Italia e Armenia, il presidente federale Abete ha dichiarato a Sky: “Bisogna cercare di essere lucidi, quando si fanno certe valutazioni. I simboli veri della lotta contro la camorra sono le persone che hanno perso la vita e le loro famiglie. Noi siamo qui, ma non possiamo essere noi i simboli anti-camorra, ma tutte quelle figure che ogni giorno lavorano per contrastare questo grave problema. La telecamera? C’è pressione fuori dal campo, come ce n’è in campo”.Il presidente Giancarlo Abete è intervenuto anche sulla discriminazione territoriale: “La frontiera è difficile. Ci sono persone che usano lo stadio non per tifare per la propria squadra, ma per esprimere un proprio potere. Il vero tifoso non crea mai danno alla propria squadra. La discriminazione territoriale rimarrà all’interno del nostro ordinamento. Le Società di calcio hanno evidenziato una situazione comprensibile. Non ci deve essere un danno complessivo per tutto lo stadio. Cercheremo di dare maggiore progressività alle sanzioni. Tutto lo stadio non può essere ostaggio di pochi”.

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