#3MOTIVI PER CUI…GALLIANI HA RAGIONE

di Redazione

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Adriano Galliani lascia, e sbatte la porta. In pochi si sarebbero immaginati una rottura così burrascosa. Di seguito i tre motivi per cui l’attuale ad rossonero ha ragione.1- MANCANZA DI STILE. Dopo quasi 28 anni alla guida del club, dopo aver vinto tutto e sempre, Adriano Galliani auspicava un cambio generazionale più soft e meno traumatico. Più eleganza e riconoscenza. “Si è speso tanto e male”, “Voglio vederci chiaro sugli scambi con Preziosi e sui rapporti con i procuratori”: il j’accuse di Barbara Berlusconi è stato diretto, crudo, spietato. Secondo Galliani irrispettoso. La delusione di Galliani è dunque comprensibile e giustificata. Tant’è che Marina e Piersilvio Berlusconi avevano già sottolineato la cosa e si erano schierati con l’ad2-MANI LEGATE Perchè restare se non puoi più incidere e hai le mani legate? Galliani avrebbe assunto il ruolo di parafulmine e di capro espiatorio, in attesa di una rivoluzione totale rimandata al 2014. Ha deciso di farsi da parte, facendo uscire allo scoperto Barbara. Quello di Galliani è un invito: “Se sai fare meglio, accomodati. Ma non lo farai sulla mia pelle. I tuoi sbagli non ricadranno su di me”. Questo, in sintesi, il pensiero dell’ad rossonero, che non a caso ha sottolineato i suoi meriti e come il bilancio sia da due anni in pari.3-DIVERSITA’ DI VEDUTE. Galliani e Barbara hanno idee diverse, opposte. Inutile restare alla guida del vascello, quando il timone ce l’ha un altro. I rapporti personali e lavorativi con Lady B non sono salvabili. E la decisione di puntare su gente come Maldini e Seedorf è quasi un affronto all’ad. Difficile condividere il lavoro con un gruppo di cui non fai parte e non ne condividi orizzonti e modi di fare.

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