Tuttosport – Il calcio si rivoluziona con le nuove regole

Tuttosport – Il calcio si rivoluziona con le nuove regole

Dal rinvio del portiere al fallo di mano, passando per il cartellino agli allenatori e i calci di rigore. Una stagione epocale: il calcio con nuove regole.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Capita, ogni tanto, che il regolamento del gioco del calcio venga riscritto. Senza troppo clamore, passandro quasi in sordina. Tuttavia, questi cambiamenti, che possono sembrare piccoli e insignificanti, in realtà poi possono portare a veri e propri stravolgimenti tattici. Basti pensare a cosa è successo con l’abolizione del passaggio indietro al portiere, costretto a non poter prendere il pallone con le mani. Era il 1992 e quella modifica ha cambiato il ruolo del portiere e le idee tattiche delle squadre. Uno tra i nuovi cambiamenti dell’Ifab riguarda, guarda caso, proprio il portiere, scrive Tuttosport. L’Ifab è una delle istituzioni più pittoresche, tradizionaliste e potenti del calcio, che continua a mantenere vivo questo organismo nato nel 1886 e composto da otto elementi: 4 nominati dalla federazioni fondatrici (inglese, scozzese, gallese e irlandese) e 4 dalla FIFA, da cui sono però indipendenti. Si narra di riunioni tra whisky e sigari. Questi personaggi però detengono il potere assoluto sul regolamento del calcio e che quest’anno hanno cambiato delle regole per nulla banalmente.

La prima riguarda il rinvio del portiere. Al momento della rimessa dal fondo, infatti, non sarà più necessario che il pallone esca dall’area di rigore, ma è immediatamente giocabile dal compagno del portiere. Appena il portiere tocca palla, l’attaccante potrà entrare in area e quindi il pressing potrà iniziare molto prima. Non si potrà fare neanche quello che ha fatto il Benfica in amichevole: il portiere aveva alzato il pallone per la testa di un compagno che gliel’aveva restituito. Episodio ritenuto irregolare. Si potrebbe anche tornare più spesso al lancio lungo.

Novità anche sulla regola del giallo ritardato. Ovvero: in caso di fallo fischiato dall’arbitro, quindi senza già avvenuto “vantaggio”, la squadra potrà battere immediatamente la punizione, senza che l’arbitro estragga il cartellino, che sarà sventolato solo al termine della nuova azione.

L’altra grande novità riguarda il fallo di mano. Obiettivo: abolire la discrezionalità. Non sarà più necessaria la volontarietà, basterà che il braccio sia un po’ più largo del dovuto. A prescindere anche dalla distanza tra chi tira e chi colpisce. Unica eccezione, se prima di colpire il braccio è stato il giocatore stesso a calciare. Anche in scivolata, se il braccio è lontano dal corpo, sarà sempre fallo di mano.

Cambiameto anche nel mondo dei rigori: il portiere, che prima era costretto a restare sulla linea, ora potrà fare un passo in avanti: quindi un solo piede potrà essere oltre. Il VAR potrà intervenire in caso di irregolarità e avanzamento eccessivo.

Ha fatto discutere la scelta secondo cui gli attaccanti di una squadra che ha ricevuto un calcio di punizione a favore dovranno restare almeno a un metro di distanza, che sia dietro o di fianco, dalla barriera della squadra che difende. L’arbitro potrà usare la schiuma per segnalare la distanza.

Da quest’anno, anche gli allenatori potranno essere ammoniti o espulsi. Esattamente come chi è in campo, saranno diffidati e squalificati. Inoltre, saranno responsabili anche degli altri elementi della panchina nel caso in cui l’arbitro non riesca a individuare i colpevoli.

Per quanto riguarda le sostituzioni, la novità consiste nel fatto che il giocatore che dovrà lasciare il campo dovrà farlo dal punto d’uscita più vicino, senza più recarsi a centrocampo. Si evitaranno così le perdite di tempo.

Abolita la palla a due: se l’arbitro dovesse fermare il gioco, poi non dovrà più scodellare la palla tra due giocatori, ma direttamente restituirla alla squadra che ne era in possesso. Al portiere se la palla era in area di rigore, altrimenti a un qualsiasi altro giocatore. Gli avversari dovranno stare ad almeno 4 metri.

Infine, se la palla dovesse colpire l’arbitro non si continuerà più a giocare, innescando magari azioni pericolose: il gioco verrà sempre interrotto e si applicherà il regolamento come per l’abolizione della palla a due.

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