Verdetto UEFA: il Milan attende la sentenza con una credibilità diversa

Due ore di colloquio intense quelle di ieri a Nyon con il Milan davanti alla Camera Giudicante dell’UEFA: con Elliott c’è una credibilità diversa

di Alessio Roccio, @Roccio92
Singer Scaroni Milan Elliott monte ingaggi milan Friedkin roma

Il primo atto si è concluso. Ieri mattina alle 9.00 la delegazione rossonera si è presentata a Nyon davanti alla Camera Giudicante della UEFA per discutere i parametri del fair play finanziario violato nel triennio 2014-17. Il Milan, rappresentato in prima persona dal presidente Paolo Scaroni e dal figlio del proprietario del fondo Elliott, Gordon Singer, ha assistito all’udienza per circa due ore, con il duro compito affrontato dal pool di avvocati rossoneri.

Come ricorda questa mattina il ‘Corriere dello Sport’, a Nyon c’erano anche due membri del CdA del Milan, Giorgio Furlani e Franck Tuil, quest’ultimo presente anche a luglio a Losanna. E’ fondamentale sapere che la società di via Aldo Rossi non ha chiesto il condono della pena – consapevole di essere in difetto – ma una sanzione giusta e comprensibile, ben consapevole che difficilmente verrà accettato il Voluntary Agreement.

Più probabile che la UEFA conceda un Settlement Agreement, con una multa nei confronti del Milan, che si è già cautelato stanziando a bilancio una cifra di 17 milioni. Oltre alla sanzione, potrebbero esserci anche dei limiti sul mercato e sulla rosa, come l’iscrizione dei nuovi acquisti nella lista UEFA.

Il Milan aspetterà presumibilmente fino a inizio dicembre per conoscere la propria sorte, ma oggi con una credibilità diversa rispetto a quest’estate. La proprietà – nella figura di Gordon Singer – ci ha messo la faccia, mentre la vecchia gestione cinese a luglio se n’era ben guardata di presentarsi davanti alla UEFA. L’obiettivo di Elliott è riportare in alto il Milan, per questo si augura che la UEFA sia un alleato e non un avversario per questa rinascita.

MA ECCO QUALI POTREBBERO ESSERE TUTTI I POSSIBILI SCENARI IN ATTESA DELLA SENTENZA: PER CONOSCERLI, CONTINUA A LEGGERE>>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy