Stadio di proprietà e marketing aggressivo: Commisso è pronto

Commisso sa già cosa fare nel caso dovesse aggiudicarsi il Milan. Grazie all’esperienza con i suoi Cosmos porterebbe tante novità gestionali.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

È un grande amante del calcio, Rocco Commisso. Ecco perché ogni quattro anni si gode i Mondiali dal vivo. La prossima settimana, infatti, l’imprenditore italo-americano sarà in Russia per guardare qualche partita. Potrebbe essere, però, che il suo aereo faccia prima tappa a Milano… La trattativa sembra sia difficile da chiudere ormai, ma lui se lo augura ancora. Negli ultimi anni è stato prima in Sudafrica e poi in Brasile per tifare Italia. Anche se non torna in Italia proprio dal 2010, è molto attaccato a Marina di Gioiosa Ionica, suo paese natale in provincia di Reggio Calabria. L’ha lasciata nel 1962, quando aveva solo 12 anni.

La sua cultura e la sua formazione sono tutti “Made in USA”. La laurea e il master sono arrivati alla Columbia University. Se dovesse riuscire a comprare il Milan porterebbe ovviamente nuove idee, tipiche del business americano. Non ha ancora pensato a come agire nel dettaglio ovviamente, ma di certo uno stadio di proprietà diventerebbe la priorità. È ovvio che non sia a conoscenza delle dinamiche politiche e cittadine, ma sa bene che se si vuole avere successo bisogna avere un’arena tutta propria, come ogni squadra negli USA. Anche in Italia lo si sta capendo e tra i primi club a intenderlo c’è stata la Juventus. Rocco è infatti tifoso bianconero, ma più di tutto gli piace lo stile societario della Vecchia Signora. Ha apprezzato anche lo stile di gioco, soprattutto con Antonio Conte… Non bellissimo, ma concreto, scrive La Gazzetta dello Sport. Tuttavia, appare difficile pensare a un addio di Gennaro Gattuso.

Più che la parte tecnica, Commisso andrebbe subito a modificare la parte marketing. Un esempio concreto di come potrebbe gestire il Milan c’è: dal gennaio 2017 è proprietario dei New York Cosmos. L’ex squadra di Pelé non aveva uno stadio e in poche settimane Commisso aveva trovato lo stadio di baseball di Coney Island, a Brooklyn. Non era il massimo, ma era ben servito dalla metro e circondato da tutti i comfort. Anche a New York è difficile costruirne uno in tempi brevi…

Dal momento dell’acquisto all’esordio dei Cosmos (aprile 2017) ha avuto tre mesi circa a disposizione, in cui ha investito circa 3 milioni di dollari in pubblicità. Cifra importante per una squadra di Serie B statunitense. Spot in TV, subway e autobus tappezzati di messaggi che invitavano la gente alle partite. Commisso disse che la vera missione sarebbe stata proprio portare la gente allo stadio. Al Milan, ovviamente, le priorità sono altre. Sarebbe pronto per questa nuova avventura. Per adesso, si gode le partite della Serie A dal divano di casa a Saddle River. Si augura di passare presto alla tribuna d’onore a Milano, ma Yonghong Li non sembra d’accordo…

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