Repubblica – Milan, garanzie da un nuovo socio per fare cambiare idea alla UEFA

Yonghong Li, Presidente del Milan, avrebbe trovato un socio di minoranza pronto ad investire 150 milioni di euro. La UEFA sarà più clemente con i rossoneri?

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna di ‘Repubblica’ ha fatto il punto della situazione societaria in casa rossonera spiegando come, entro un mese, ovvero massimo nella prima settimana di luglio, si decideranno le sorti della proprietà cinese del Milan e la possibilità, per Leonardo Bonucci e compagni, di disputare la prossima edizione dell’Europa League.

Più o meno in quei giorni, infatti, ha ricordato il collega Luca Pagni, Yonghong Li, proprietario e Presidente del Milan, deve completare un aumento di capitale importante, che sfiora i 40 milioni di euro. In caso l’imprenditore cinese non ottemperi agli impegni economici, il club rossonero, come da clausole contrattuali, finirebbe in mano al fondo di investimenti Elliott Management Corporation, che vanta, con la Rossoneri Sport Investments Luxembourg di Yonghong Li e con A.C. Milan SpA, un credito, totale, di 303 milioni di euro più interessi.

Ora, la situazione sembra evolversi abbastanza rapidamente: secondo quanto ricostruito da ‘Repubblica’, infatti, Yonghong Li avrebbe avuto un’offerta importante. Esisterebbe un soggetto disponibile ad investire 150 milioni di euro nel Milan, entrando, in un primo momento, in società con una quota di minoranza prendendo, poi, il contratto del club di Via Aldo Rossi in un secondo momento. Nei giorni scorsi era stato fatto il nome di Riccardo Silva, un passato in ‘Milan Channel’ ed ora attivo nel settore dei diritti televisivi nonché proprietario della squadra di calcio a Miami, ma il diretto interessato ha smentito tutto. Anche in un tweet di questa mattina:

Una soluzione, comunque, ai problemi di Yonghong Li e del Milan potrebbe essere proprio dietro l’angolo: una banca specializzata sarebbe stata contattata per concedere una fideiussione in vista dell’ingresso del nuovo socio. Tale operazione fa parte della strategia difensiva del Milan con la UEFA. L’udienza, giova ricordare, è prevista per il prossimo 19 giugno, con il verdetto che arriverà nelle successive 48-72 ore: al momento le possibilità di un’esclusione dall’Europa League sarebbero alte. Ecco perché la società rossonera si sta già preparando a ricorrere contro l’eventuale sentenza negativa appellandosi al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, con un’udienza che dovrebbe tenersi il 29 giugno.

L’iter dovrà necessariamente, quindi, concludersi ai primi di luglio, prima dell’avvio dei turni preliminari, ha concluso ‘Repubblica’. Nel caso di ribaltamento della sentenza di esclusione si tornerebbe al Consiglio UEFA che la può tramutare in sanzioni economiche o di mercato. La strategia del Milan al TAS sarà di dimostrare che la sentenza di esclusione potrebbe essere decisa per motivi “politici”, come monito a tutto il movimento sul rispetto del Fair Play Finanziario, ma che tecnicamente è stata eccessiva. Soprattutto se potrà dimostrare di avere nuovi soci disposti a investire. Soci, che, però, a quanto sembra non saranno arabi: leggete qui le motivazioni!

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  1. Gilgamesh - 2 anni fa

    La Lega faccia il cazzo che le pare. AC Milan data fondazione 16 dicembre 1899 non si cala le braghe davanti a nessuno e non chiede la carità.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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