Milan in udienza dalla UEFA: ecco cosa rischiano i rossoneri

Iniziata questa mattina alle ore 09:30 l’udienza del Milan presso la Camera Giudicante della UEFA: vediamo tutti i possibili scenari

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna del ‘Corriere della Sera’ ha ricordato come questa mattina, alle ore 09:30, sia iniziata l’udienza del Milan presso la Camera Giudicante della UEFA, a Nyon, dinanzi quello stesso organo che, nello scorso giugno, aveva estromesso il club di Via Aldo Rossi dalle coppe europee. Una sentenza, poi, cancellata dal ricorso del Milan al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, con quest’ultimo che aveva rinviato i rossoneri alla UEFA per una ‘sentenza più consona alle infrazioni commesse’.

Ovvero, il mancato rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario (FFP) nel triennio 2014-2017. Il Milan, in udienza, ricorderà come, in questo periodo, il club abbia affrontato due cambi di proprietà, e, probabilmente, si farà riferimento a società che hanno subito, nel recente passato, punizioni differenti, come l’Inter. La UEFA, ha però sottolineato il ‘CorSera’, si è già dimostrata più disponibile nei confronti del fondo Elliott Management Corporation e non è escluso che, oggi, oltre a parlare del passato, si esamini anche il business plan dei prossimi anni. Per capire come il Milan intenda rientrare, nel prossimo triennio, nei parametri del FFP.

Il tema, poi, andrà approfondito la prossima primavera, quando andranno sotto esame le violazioni successive. Il Milan, ha incalzato il quotidiano generalista, spera che il 2017-2018 sia considerato ‘anno franco’ e, quindi, ottenere l’accesso al regime di Voluntary Agreement per il triennio 2018-2021. Anche se, logicamente, essendo già stata punita la società, sembra che si possa andare verso il Settlement Agreement. Quindi, quale sarebbe, nell’immediato, lo scenario più probabile?

Sembra che si possa ‘sanare’ la precedente situazione con una multa: il Milan, previdente, ha già accantonato di proposito dal bilancio ben 17 milioni di euro. Un’altra potrebbe essere pagata subito; un’altra parte condizionata al rispetto dei parametri di rientro del FFP. Non è da escludere, infine, che la UEFA metta delle restrizioni alla rosa per quanto concerne il mercato di gennaio (escludendo dalla lista i nuovi acquisti, per esempio), gradendo un ‘low profile’ in tal senso.

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