Lentini: “Non volevo andare al Milan. Ma lo rifarei”

Lentini: “Non volevo andare al Milan. Ma lo rifarei”

Gianluigi Lentini, ex esterno offensivo del Diavolo, oggi compie 50 anni: è tornato a parlare del suo trasferimento in rossonero ben 27 anni dopo l’evento

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Oggi Gianluigi Lentini, ex esterno offensivo di Torino e Milan, compie 50 anni. Per l’occasione, è stato intervistato dal quotidiano ‘Tuttosport‘ oggi in edicola ed è tornato a parlare del suo trasferimento in rossonero, avvenuto nell’estate 1992, per la cifra (allora) record di 18,5 miliardi di lire.

“Io ero legato al Toro al punto da essere fortemente tentato di non trasferirmi in rossonero, nonostante la differenza di ingaggio tra le due realtà – ha ricordato Lentini -. Gli amici e la famiglia sono stati importanti nella scelta presa. E che rifarei. Sono passato in quella che al tempo era la squadra più forte al mondo, e ribadisco di aver deciso sia per ragioni economiche sia professionali. Al Milan potevo vincere e ho vinto, in granata sarebbe stato più difficile. Il calcio è un lavoro: l’ho capito a fine carriera. E poi quel Toro di Gian Mauro Borsano, dopo Amsterdam, aveva bisogno di soldi”.

“Una sera, in un club del Piemonte – ha quindi rivelato Lentini -, si insiste a rievocare il mio passaggio al Milan, io mi faccio dare il microfono e, al centinaio di tifosi presenti, chiedo: alzi la mano chi si sarebbe comportato in maniera diversa dalla mia. Le mani sono servite a ricevere un quarto d’ora di applausi. Dopo 4 anni di Milan, andai all’Atalanta perché in rossonero non riuscivo a togliermi di dosso l’etichetta del calciatore che non si era ripreso dopo l’incidente. Dopo una stagione a Bergamo, l’Atalanta mi voleva tenere, sarei potuto anche ripartire dal Milan, ma scelsi di tornare al Torino per amore”.

Su Torino, Milan ed Atalanta di oggi, Lentini ha poi dichiarato: “La società granata è solida e la squadra è buona. Può già mantenersi in corsa per l’Europa fino al termine del campionato. Per la ragionevole certezza di entrare nelle coppe non manca molto, il gap dalla Lazio che è l’ultima tra le squadre di vertice è colmabile in tempi brevi. L’Atalanta, invece, è in uno stato di grazia prolungato, continua ad azzeccare sia gli acquisti che le cessioni. Ed il Milan in un paio di anni si allineerà alla Juventus“. Un altro grande ex rossonero, Manuel Rui Costa, ha parlato oggi: continua a leggere >>>

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